La protesta
Montalbano dice (forse) addio alla tv con l’ennesimo picco di ascolti
ROMA. Sono stati 9.016. 000 spettatori (38. 4% di share) a seguire lunedì sera su Rai 1 “Il metodo Catalanotti”, l’ultimo – al momento – e attesissimo episodio del Commissario Montalbano. Il commissario di Vigàta creato da Andrea Camilleri indaga sull’omicidio di un uomo, uno strozzino equo ossessionato dal teatro, ma perde la testa per una giovane collega della Scientifica, interpretata da Greta Scarano, e rimette in gioco la sua vita.
Il record degli ascolti, 11.386mila spettatori (45, 1% di share), è stato registrato con “La giostra degli scambi” il 12 febbraio 2018, seguito da “Come voleva la prassi” con 11.268mila spettatori (paril al 44,1% share) il 6 marzo 2017. Nella top 5 “Una faccenda delicata” il 29 febbraio 2016, ne ha 10.862mila (con il 39, 06% di share), “Amore” 10.816mila (42,8% share). “Una lama di luce” conquistò 10. 715mila spettatori e il 38,13% share.
Nel cast anche anche Cesare Bocci, Peppino Mazzotta, Antonia Truppo, Angelo Russo, Marina Rocco, con Greta Scarano e con la partecipazione di Sonia Bergamasco. Ma Montalbano-Zingaretti in questo episodio ha rotto tutti gli schemi. Con “Il metodo Catalanotti”, nato come sempre dalla penna del compianto Andrea Camilleri e pubblicato da Sellerio (lo scrittore si è spento a Roma il 17 luglio 2019) il commissario vive un vero stravolgimento, sì perché Montalbano si dimostra pronto a cambiare la sua vita per amore, non per la sua eterna fidanzata Livia ma per una giovane collega Antonia che lo fa impazzire d’amore e mettere in dubbio anche “la sua carriera tanto da essere disposto a mollare tutto”.
Dal 1999, anno della messa in onda del primo episodio ( “Il ladro di merendine”), il personaggio creato dalla penna di Camilleri attira davanti al piccolo schermo un gran numero di spettatori, un successo che ha superato i confini nazionali: i film tv che compongono la saga (37 in tutto, incluso “Il metodo Catalanotti”) negli anni sono stati venduti e trasmessi anche all’estero in oltre 65 Paesi tra Europa e resto del mondo, dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti passando per Asia, Sudamerica e persino Iran. “Il metodo Catalanotti” è tratto dal terzultimo romanzo dello scrittore siciliano e al momento non sono in programma adattamenti tratti dagli ultimi due volumi con protagonista Salvo Montalbano ( “Il cuoco dell’Alcyon” e “Riccardino”). Ma davvero quello andato in tv lunedì sera sarà il capitolo finale della serie? Luca Zingaretti non scioglie al momento la riserva: «Non c’è stanchezza su questo personaggio. Io però dico che i morti da due sono diventati tre, oltre a Camilleri e Sironi anche lo scenografo Riccieri, ed erano compagni di squadra. Non è una cosa da poco non trovare più i punti di riferimento. Da una parte c’è la tentazione del voler tornare al timone della barca, per rispetto a queste persone. Dall’altra mi chiedo se Camilleri ci domandasse tutto questo. Quest’anno è stato segnato da tante cose, ma soprattutto il tempo si è fermato con il Covid».
E ancora: «Non c’è stato tempo di elaborare il lutto, perché il tempo non è scorso, si è “congelato”. Io sto in questa sorta di limbo. Ma vorrei che ci abituassimo all’idea che “Il metodo Catalanotti” è l’ultimo inedito». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
