Il Tirreno

l’inaugurazione a ottobre 

L’Inferno sarà al centro della grande mostra alle Scuderie del Quirinale

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ROMA. Con la mostra “Inferno” le Scuderie del Quirinale parteciperanno alle celebrazioni dell’anniversario dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri. Dal 5 ottobre al 9 gennaio prossimi si arriverà attraverso l’iconografia dantesca «nei territori forse inattesi della storia delle idee fino a interrogarci sui motivi della persistenza di concetti così forti come quelli di peccato e castigo, di dannazione e salvezza», ha spiegato il presidente delle Scuderie del Quirinale, Mario De Simoni.

«È la prima volta che una grande esposizione d’arte affronta il mondo dell’Inferno e lo farà raccontando la sua fortuna iconografica dal Medioevo fino ai nostri giorni. Al momento con 180 opere di 10 paesi. Mancano sette mesi all’inaugurazione della mostra e le trattative per i prestiti sono ancora in corso. Opere che accompagneranno la potenza creativa e visionaria dei versi di Dante e, come è uso delle Scuderie, si affiancherà alla mostra un lungo e denso programma di eventi che tenteranno di collegare i grandi temi danteschi alla complessità dei nostri tempi. La cura del progetto è affidata a Jean Clair, sommo storico dell’arte, uno dei grandi intellettuali del nostro tempo che si è continuamente interrogato sui temi e sulla natura del nichilismo e del male e sulle possibilità di superamento», ha spiegato De Simoni.

Le 10 sale delle Scuderie illustreranno il viaggio dantesco nelle rappresentazioni che si sono succedute nel corso dei secoli, ci saranno due sale dedicate alla traslitterazione dell’Inferno in terra con la follia, la guerra, i totalitarismi. La mostra si chiude con l’evocazione dell’idea di salvezza che Dante affida all’ultimo verso della cantica: “e quindi uscimmo a riveder le stelle”. —

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