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L’Orso d’oro di Berlino premia il porno-web di Radu Jude

L’Orso d’oro di Berlino premia il porno-web di Radu Jude

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BERLINO. Con L’Orso d’oro a “Bad luck, banging or loony porn” del regista romeno Radu Jude, si chiude il Festival di Berlino in edizione virtuale e genderless che mostra più che mai, sotto pandemia, la sua declinazione cinefila.

Proprio come indica la scelta di questo film che racconta la storia di un’insegnante la cui vita viene sconvolta dopo che un video di sesso, girato con il marito, va a finire su Internet. «La mia idea – spiega il regista – era solo quella di mostrare che la cosiddetta oscenità nel video porno non è niente in confronto a ciò che ci circonda, ma a cui non prestiamo attenzione».

Nello stesso segno anche il Gran premio alla giuria andato a Ryusuke Hamaguchi per “Wheel of fortune and fantasy”, tre racconti brevi sulle iperbole sentimentali e immaginifiche di alcuni personaggi femminili. Infine, la miglior regia va a Dénes Nagy per “Natural light”, crudo ritratto di guerra senza speranza in cui si agita un sensibile graduato, incaricato di dare la caccia ai partigiani nello sterminato territorio sovietico. Poi, per quanto riguarda, il primo festival genderless – ovvero senza distinzioni tra prove attoriali maschili e femminili – l’Orso d’argento per la migliore interpretazione va meritatamente all’attrice tedesca Maren Eggert, protagonista di” I’m your man” di Maria Schrader.

Tornando al concorso ridotto (solo quindici film in gara) di questa singolare edizione del festival, va detto che l’ampia diffusione libera dei film sulla piattaforma digitale potrebbe aver creato qualche legittima resistenza da parte dei produttori nel far vedere i loro prodotti “senza rete”. Questo almeno vale nel caso di quelle pellicole con un pizzico di glamour, seppur virtuale, che sono state annunciate alla conferenza stampa inaugurale, ma che poi non sono state mai messe in piattaforma. Stiamo parlando di due film, entrambi nella sezione Special, come “Best sellers”, commedia drammatica diretta da Lina Roessler con Michael Caine, e “French exit” di Azazel Jacobs con protagonisti Michelle Pfeiffer e Lucas Hedges. Probabilmente saranno presentati a Berlino ma solo nel secondo appuntamento, quello per il pubblico, il cosiddetto Summer Special previsto dal 9 al 20 giugno.

Tra gli altri premi assegnati ieri, da segnalare quello andato al coreano Hong Sangsoo per la sceneggiatura di “Introduction” con il racconto infinitamente delicato di un giovane alla ricerca di una strada per il suo futuro. —

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