Il Tirreno

al festival del cinema di berlino 

Tina Turner, la vita della rockstar in un film

Tina Turner, la vita della rockstar in un film

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BERLINO. Nonostante sia la biopic di Tina Turner, la cosiddetta regina del rock and roll, si balla al suo sfrenato ritmo solo nella seconda parte. “Tina” docu di Dan Lindsay e T. J. Martin, nella sezione Special di questa 71ª edizione della Berlinale, racconta infatti all’inizio, e sicuramente con più passione, il tempestoso rapporto della cantante con Ike Turner il musicista che ha amato perdutamente per diciassette anni fino all’annientamento. Un uomo sposato con slancio da Tina e fondatore del celebre gruppo, anni Sessanta-Settanta, Ike & Tina Turner che si sciolse nel 1976.

Ma chi era davvero Ike? Una specie di campione mondiale di machismo capace di picchiarla, tradirla con più donne alle stesso tempo, farla sentire sempre come una sua proprietà più che una persona: « Lividi, il naso gonfio, l’occhio nero, il labbro rotto erano i segni della sua proprietà. Un modo per dire: è mia e faccio quello che voglio» dice a un certo punto Tina Turner. Nel finale di “Tina”, documentario strutturato in modo più che classico, di scena un vero e proprio happy end da favola per chi, dopo aver sofferto tanto, è giusto trovi la meritata felicità. —

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di Redazione web