Il Tirreno

Luoghi del cuore, torna sul podio il Castello di Sammezzano

Luca Trambusti
Una delle splendide sale del Castello di Sammezzano, situato a Reggello, nel Fiorentino
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Una delle splendide sale del Castello di Sammezzano, situato a Reggello, nel Fiorentino

Lo spettacolare edificio in stile orientalista al secondo posto nella classifica del Fai alle spalle della ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza. Altri 13 siti toscani tra i più votati

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Ogni due anni il Fai (Fondo ambiente italiano) redige la classifica dei “Luoghi del cuore” stilata in base alle preferenze che gli italiani hanno dato con il loro voto a diverse opere architettoniche. L’elenco del 2021, quello della decima edizione, è costruito con i voti raccolti nel 2020, l’anno in cui la pandemia ha ridisegnato il turismo e l’approccio alla cultura. Il 2020 ha visto anche la morte di Giulia Maria Crespi, fondatrice, nel 1975, del Fai.

Paradossalmente è proprio in un periodo difficile che l’iniziativa ha avuto un boom di consensi. Lo dicono le cifre: da maggio ci sono stati oltre 2,3 milioni di voti, (per un totale di 9,6 milioni nelle 10 edizioni) distribuiti su più di 39mila luoghi, in 6.504 comuni d’Italia. A votare per ogni singolo luogo sono i visitatori o i residenti che spesso si uniscono in comitati e si muovono per incrementare i voti delle loro strutture favorite. Nella recente classifica la Toscana entra 14 volte raggiungendo il secondo gradino del podio. “L’argento” l’ha conquistato (con 62.690 voti) il Castello e parco di Sammezzano, situato a Reggello, nel Fiorentino.

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Questa struttura, non in ottime condizioni, era già stata “luogo del cuore” nell’edizione 2016. Si tratta di una vecchia tenuta di caccia di epoca medicea che nel secondo ottocento fu riprogettata, con delle fantastiche sale, in stile orientalista dal marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes D’Aragona, protagonista della vita culturale fiorentina. Le vicissitudini della struttura sono assai travagliate: albergo di lusso, poi un fallimento e anche la costruzione di un “ecomostro” all’interno del parco; tutto ciò ha portato al degrado dell’immobile.

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Inoltre, non si sono potuti spendere nemmeno i 50mila euro giunti con la vittoria del 2016. In occasione del premio la proprietà della struttura ha dichiarato che entro una quindicina di giorni verranno presentati dei piani per il restauro dell’opera. Il Fai ha annunciato uno stretto controllo delle operazioni. Peraltro, il secondo posto ha fruttato al Castello un’ulteriore donazione di 40mila euro.

A conquistare la vetta di questa classifica è stata la Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza, opera ideata da Cavour a metà Ottocento, quando Nizza era sabauda, e che nei suoi 96 km di lunghezza include 33 gallerie e 27 ponti e viadotti, coprendo un dislivello di mille metri e toccando 18 Comuni, in gran parte borghi montani. Oggi, anche a causa di un’alluvione avvenuta nel 2020, la ferrovia è inagibile.

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Oltre al Castello di Sammezzano altri 13 luoghi toscani sono entrati in classifica: si va dal 14° posto della Stazione Radiotelegrafica Guglielmo Marconi a Coltano (Pisa), al 187° della Chiesa di San Pantaleone Martire, Vinci (Firenze). In mezzo ci sono la famosa Abbazia di San Galgano nel Senese e anche le Terme del Corallo di Livorno. Bagni di Lucca entra nella lista con ben tre luoghi: il vecchio borgo Vico Pancellorum con la Pieve Romanica, Lucchio con la sua rocca e la chiesa di San Cassiano di Controne. Vico era caratterizzato dall’attività degli stagnini, creatori del linguaggio arivaresco, che mescola l’italiano con parole inventate e ancora oggi parlato nel borgo. La cultura premia la Toscana: un luogo dove è facile trovarla. —

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