Il Tirreno

«Rinviare Sanremo non avrebbe aiutato ristoranti e cinema»

«Rinviare Sanremo non avrebbe aiutato ristoranti e cinema»

Amadeus: «Con lo spettacolo porteremo leggerezza» Sulla moglie al Prefestival: «È stata scelta dallo sponsor»

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SANREMO. «Il Festival quest’anno doveva essere cancellato? La manifestazione dà lavoro a migliaia di persone e, purtroppo, rinunciare al festival non avrebbe certo aiutato a riaprire i cinema, i teatri e le sale da concerto. Sanremo non è insensibile a tutto questo». Amadeus risponde così a chi critica la scelta di non aver rimandato la manifestazione. Il conduttore aggiunge che chiamerà sul palco dell’Ariston artisti che raccontino quanto sia importante che il settore della cultura riparta al più presto.

Stesso discorso per i lavoratori degli altri settori: «Ho moltissimi amici ristoratori che sono disperati. Bisogna trovare un difficilissimo equilibrio tra la lotta al virus e il lavoro, senza il quale non si vive comunque. Però ripeto: non è che chiudendo Sanremo poi riaprono i ristoranti». Amadeus aggiunge che, in una situazione come quella che stiamo vivendo, Sanremo può portare un momento di serenità nelle case di tanti italiani: «Molta gente mi dice di essere felice che il Festival si faccia, perché almeno per cinque giorni ci sarà un’oasi di serenità, di leggerezza, in mezzo alle brutte notizie che sentiamo da un anno».

Parlando poi dell’assenza del pubblico all’Ariston, aggiunge: «Non ero agitato l’anno scorso e non lo sono ora. Qui però devo capire che tipo di Festival sarà con un teatro vuoto. Sicuramente è un Sanremo che resterà nella storia: non parlo in termini di ascolti, ma del fatto che nulla di simile è mai stato fatto prima. Io ho una grande, enorme fortuna: Rosario al mio fianco. Per i cantanti e gli ospiti sarà più difficile, visto che io e Fiore siamo abituati a fare questo lavoro: da giovani capitava di dover animare feste di piazza con davvero poca gente che ci guardava. Inoltre, abbiamo fatto entrambi tanta radio, e lì il pubblico non lo vedi certamente. L’esperienza ci aiuterà. Saranno difficili magari i primi dieci minuti, ma poi, sapendo di essere protagonisti del più grande show dell’anno, tutto verrà naturale». Infine Amadeus risponde anche alle polemiche alimentare dal fatto che la moglie condurrà il Prefestival: «Giovanna lavora in Rai dal 1996, l’ha voluta lo sponsor e a me è stato comunicato a cose fatte. Lei mi ha detto: se ti creo problemi, rinuncio. Ma perché avrebbe dovuto? Ci si stupisce della moglie quando non lo si fa per le amanti». —

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di Redazione web