Sicurezza
Il vecchio Cinquino Fiat si trasforma in una moderna guida turistica virtuale
Pietro Mattonai
Chissà se Dante Giacosa, ingegnere del pantheon motoristico italiano e padre della Fiat 500, si sarebbe mai immaginato la sua superutilitaria al centro del turismo del futuro. Difficile pensarlo, eppure grazie all’intuizione di tre giovani, il Cinquino guida la rivoluzione del turismo esperienziale nella nostra Regione. Jacopo Rossi Napoli, Mauro Cardillo e Annalisa Marroni, con la start-up T.500 incubata all’interno del Polo tecnologico di Navacchio (Pisa), hanno riscoperto la Fiat 500 per espandere gli orizzonti del turismo oltre la classica esperienza di viaggio. Al vintage della vettura, il progetto di T.500 unisce l’innovazione delle tecnologie 2.0. Il tutto tra le bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche della Toscana.
IL PROGETTO
L’idea di un turismo diverso nasce un anno fa, quando ancora l’emergenza sanitaria non aveva sconvolto le nostre abitudini. «Il progetto prende vita prima, ma ufficialmente la start-up è nata all’interno del Polo di Navacchio poco prima della pandemia – dice Jacopo Rossi Napoli – ci siamo dovuti fermare subito, ma in parte ci è anche servito: in questo modo abbiamo potuto creare il sito web e l’infrastruttura necessaria». Adesso, però, T.500 è pronta a partire sulle strade della provincia di Siena, con tour dedicati non solo alla città, ma anche ai dintorni: dal castello di Monteriggioni all’abbazia di Monte Oliveto e alle crete senesi, passando per Montalcino. «In poche parole, ci occupiamo di un noleggio di auto d’epoca al quale aggiungiamo l’uso delle nuove tecnologie – spiega – ogni passeggero è dotato di un tablet che permette di viaggiare in autonomia e che, grazie a video dedicati e mappe interattive, rende l’esperienza di viaggio unica e indimenticabile».
OLTRE IL FINESTRINO
Mentre si attraversa la Toscana sulle quattro ruote più affascinanti d’Italia, il tablet di ogni passeggero dischiude un mondo virtuale che va ben oltre il finestrino. «I video possono contenere spiegazioni sulle bellezze artistiche e architettoniche che si stanno visitando – continua Rossi Napoli – per il futuro, inoltre, aggiungeremo anche la realtà aumentata». Immaginate di arrivare all’abbazia di San Galgano e di poterla vedere così come la vedevano i monaci nel Medioevo, con il tetto e il campanile ancora in piedi. «Ma non solo – dice – il nostro progetto prevede di estendere i tour anche oltre la provincia di Pisa: a Carrara, grazie alla realtà aumentata, potremmo far visitare anche le cave di marmo».
GIRO DELLA TOSCANA
Prima di tutto, la primavera. È questo il primo obiettivo di T.500 per far partire, finalmente, i propri tour innovativi. Dopodiché, il progetto si potrebbe estendere anche su Pisa, Livorno, Carrara e Firenze. «In questo modo potremo far visitare anche le bellezze di quei territori, sempre con il nostro metodo innovativo – conclude Rossi Napoli – l’idea di spostarci c’è». Non resta che aspettare, quindi, che il Cinquino sfrecci in tutta la Toscana, con tablet annessi. No, Giacosa non ci avrebbe mai pensato. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
