Il Tirreno

a buon punto i lavori di ammodernamento 

Il Teatro del Giglio guarda avanti e punta alle grandi produzioni

Il Teatro del Giglio guarda avanti e punta alle grandi produzioni

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lucca. Una buca d’orchestra come i grandi teatri italiani ed europei, capace di adattarsi a diversi tipi di rappresentazioni. È questo l’intervento che potrà costituire una chiave di volta per il futuro del teatro del Giglio.

Al posto della fossa orchestrale a movimento manuale, il “nuovo” teatro del Giglio ne avrà una idraulica, capace di conformarsi a diverse esigenze. Potrà stare (come è accaduto finora) sotto e davanti il proscenio, come nella maggior parte dei teatri storici. Solo premendo un pulsante però potrà elevarsi all’altezza del palcoscenico, ampliandone la superficie, oppure scendere al livello di platea, consentendo di allestire altre tre file di poltroncine.

I lavori sono a uno stadio avanzato: i tecnici si sentono sicuri nel prefigurare il mese di aprile come termine per la “restituzione” dello spazio culturale. Meno certa, come per tutti i luoghi affini, è, a oggi, la scadenza per utilizzarlo: dipenderà dall’andamento della pandemia.

Il teatro si presenta ancora avvolto nel cellophane per proteggere i lavori finora eseguiti e soprattutto i nuovi arredi. Sono nuove tutte e 749 le poltroncine, nuove le sedie e gli sgabelli per i palchetti. Nuovi i servizi igienici e le plafoniere da cui si irradia la luce in corridoi e scalinate. Nuovo anche l’impianto di illuminazione.

Alla luce di questa importante opera di ristrutturazione, il teatro del Giglio guarda avanti: guarda a nuove collaborazioni in ambito provinciale e toscano, in primo luogo nel nome del “suo” Giacomo Puccini.

«Il teatro del Giglio – spiega l’assessore alla cultura Stefano Ragghianti – farà uno sforzo per allargare la gestione anche agli altri luoghi lucchesi della cultura. Ma ancora non sappiamo se in questo compito l’amministrazione sarà da sola o avrà al suo fianco altri istituti culturali». Nell’agenda dei contatti da perfezionare, per gli amministratori lucchesi c’è, tra gli altri, il Festival Puccini di Torre del Lago, con il quale le prove di avvicinamento e di collaborazione in corso sono state rallentate, causa forza maggiore dalla pandemia. —

Barbara Antoni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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