Sicurezza
Andra Day è da Oscar nel ruolo di Billie Holiday
new york. Icona del blues dalla vita tormentata, iniziata con un’infanzia traumatica dovuta a una madre che l’ha costretta a prostituirsi a 11 anni. Vittima dell’abuso di alcool e stupefacenti. Donna forte, generosa e libera, anche nella sua sessualità. Paladina ante litteram dei diritti civili e bersaglio del governo americano e dell’Fbi di Hoover: una persecuzione che ha contribuito anche alla morte prematura della cantante, nel 1959, a soli 44 anni. Un vortice di contraddizioni, arte, tragedia e coraggio, che prende forma in “The United States vs Billie Holiday” di Lee Daniels, con una straordinaria Andra Day (cantautrice qui al debutto da protagonista) nel ruolo della grande artista afroamericana.
Il film, in arrivo negli Stati Uniti su Hulu il 26 febbraio (e in seguito anche negli altri Paesi) ha conquistato due nomination ai Golden Globe: come miglior attrice in un film drammatico per Andra Day (data fra le favorite anche per gli Oscar) che torna in gara anche nella cinquina della miglior canzone con “Tigress and Tweed”.
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