Gioco
Dall’arte contemporanea agli anni del Surrealismo in due mostre che riaprono
Paola Taddeucci
LUCCA. Riaperte le mostre a Lucca, seppure con qualche riduzione dovuta alle norme anti Covid. Fino al 19 febbraio alla Fondazione Ragghianti di via San Micheletto si può visitare la doppia mostra “L’avventura dell’arte nuova anni 60-80” dedicata a Cioni Carpi e Gianni Melotti. Milanese il primo – scomparso nel 2011 a 88 anni – fiorentino il secondo – vivente, 67 anni – sono due artisti particolarmente poliedrici e inventivi, accomunati dal fil rouge della transmedialità, dell’audacia creativa e dell’esplorazione di diverse forme espressive in un periodo di grande fermento dell’Italia, dagli anni Sessanta agli Ottanta. Dal lunedì al venerdì in orario 10-13 e 15-19. Ingresso gratuito per tutti gli operatori sanitari (medici, infermieri, personale amministrativo e di servizio).
Al Lu.C.C.A – Lucca Center of Contemporary Art – di via della Fratta dal lunedì al venerdì è invece aperta l’esposizione “La realtà svelata. Il Surrealismo e la metafisica del sogno. Magritte, Dalí, Miró, Masson, Man Ray, Bellmer, Matta e De Chirico” che resterà visitabile fino al 6 giugno: gli orari saranno dalle 14 alle 20 fino al 5 marzo (su prenotazione a info@luccamuseum. com o 0583 492180), quelli del periodo successivo verranno definiti in base alle disposizioni governative. È un viaggio in 56 opere su carta – tra incisioni, acqueforti, puntesecche e litografie a colori – dentro uno dei più grandi movimenti artistici d’avanguardia del Novecento, il Surrealismo, con un’incursione nel mondo della Metafisica di De Chirico, nell’analisi dell’inconscio e l’interpretazione del sogno di Sigmund Freud, nella psicologia del profondo e lo studio dei simboli di Carl Gustave Jung. Attraverso le opere di alcuni tra i più grandi artisti l’esposizione vuole dimostrare quanto, nelle proposte visive surrealiste, le componenti dell’alterazione mentale e dell’istinto primordiale direttamente connesso all’inconscio più profondo siano combinate con il lucido desiderio di liberare l’uomo dalle convenzioni e dai preconcetti per riportarlo a desiderare l’essenza del reale. —
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