Gioco
“Illusioni Fatali”, quando la realtà può avere il suo rovescio di verità
Il 32enne Giuseppe Florio è l’autore della raccolta di racconti stampata dalla casa editrice pisana DreamBook Edizioni
pisa. Giuseppe Florio, 32 anni, è un appassionato di scrittura, storia e letteratura ma coltiva con altrettanta passione l’amore per la musica e per l’arte alle quali dedica i tempi residuali della sua attività professionale. È lui l’autore della raccolta di racconti “Illusioni Fatali”, edita dalla casa editrice pisana DreamBook Edizioni. Un lavoro che stupisce per l’originalità dell’idea che lega questi racconti e per la capacità dell’autore di tenere “sotto controllo” le storie per garantire la sorpresa nell’epilogo.
Come nasce l’idea di questo libro?
«Da una lunga ricognizione nella letteratura, sono un avido lettore, praticamente onnivoro, anche se preferisco i classici della letteratura, e dall’osservazione attenta e curiosa della vita che mi circonda. “Illusioni Fatali” è, in fondo, un bonario monito a quanti, con troppa approssimazione, traggono conclusioni affrettate da certe situazioni di cui sono protagonisti o semplici osservatori o che sono loro raccontate. Spesso, molto spesso, la realtà è diversa da ciò che appare e noi siamo tratti in inganno da un pre-giudizio che scatta istintivamente».
Con questo ci vuol dire che la verità non è mai quella che crediamo di vedere?
«Non arrivo ovviamente a dire questo; mi limito a suggerire, con ironia e un pizzico di cattiveria, un po’ più di attenzione nel considerare quei “fatti” che ci vengono proposti come certezze assolute. Ogni realtà (apparente) ha il suo rovescio. “Illusioni Fatali” è un’antologia di racconti basati sul tema dell’inganno. I personaggi si trovano immersi in situazioni imprevedibili e sono costretti ad agire per opera dell’inganno, altri risultano esserne delle semplici vittime». —R.G.
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