Il dolore
Botticelli da record: 92 milioni di dollari
È il secondo quadro di un maestro antico più pagato di sempre, è stato acquistato al telefono forse dalla Russia
Alessandra Baldini
NEW YORK. Un record per un grande maestro della pittura italiana. Da Sotheby’s, il rarissimo “Ritratto di giovane con tondo di santo” (58x39cm) di Sandro Botticelli, è stato venduto ieri per oltre 92 milioni di dollari inclusi i diritti d’asta, diventando il secondo quadro di epoca rinascimentale e barocca più costoso della storia dopo il “Salvator Mundi” di Leonardo da Vinci.
«È la quotazione più alta raggiunta da un’opera di un Old Master da Sotheby’s», ha annunciato Oliver Barker, il direttore di Sotheby’s Europe, dopo aver finalizzato, battendo il martello sul podio, il prezzo del dipinto. È stato acquistato da un cliente al telefono con Lillia Sitnika, capo del desk Russia di Sotheby’s a Londra. L’opera di Botticelli era stata affidata alla casa d’aste dal miliardario Sheldon Solow, uno di grandi costruttori di grattacieli di New York, morto lo scorso novembre a 92 anni. Solow lo aveva acquistato circa 40 anni fa per poco più di un milione di dollari, una frazione della nuova valutazione, e donato qualche anno fa alla sua fondazione privata: un escamotage perfettamente legale che consentirà ai suoi eredi di sfuggire a una salata tassa sul capital gain.
Il quadro, dipinto intorno al 1480, raffigura un giovane nobile che secondo gli esperti potrebbe essere un membro della famiglia Medici, i mecenati di Botticelli. Il giovane regge in mano un tondo ligneo dipinto nello stile dell’artista senese Bartolommeo Bulgarini. Quadri di Botticelli ancora sul mercato sono rarissimi: quello venduto ieri era stato esposto nel corso degli anni da grandi musei come il Metropolitan di New York, la National Gallery di Londra e la National Gallery di Washington.
Il quadro di Botticelli battuto da Sotheby’s ha superato di 12 milioni di dollari il massimo della stima della vigilia e sbaragliato il record precedente per l’artista stabilito con la “Madonna Rockefeller” pagata 10,3 milioni di dollari nel 2010 da Christie’s. Il quadro è diventato anche il secondo quadro di un maestro antico più pagato della storia a un’asta dopo il “Salvator Mundi” attribuito a Leonardo: battuto per 450 milioni di dollari da Christie’s nel 2017. Dopo “Il giovane” di Botticelli c’è “La strage degli innocenti” di Rubens venduta nel 2002 da Sotheby’s per 76,5 milioni.
«Questo risultato testimonia lo straordinario valore, anche economico, che in tutto il mondo oggi viene riconosciuto al pittore fiorentino Sandro Botticelli – commenta il direttore degli Uffizi Eike Schmidt – La Galleria degli Uffizi, che di Botticelli custodisce una ventina di opere autografe, accoglie il più ricco nucleo di opere dell’artista al mondo – aggiunge Schmidt – Con il record all’asta di New York, Botticelli si conferma tra gli artisti del passato le cui opere hanno raggiunto i prezzi più alti mai pagati, dopo Leonardo da Vinci e Rembrandt: due altri grandi maestri, dei quali gli Uffizi conservano, per ciascuno, ben tre capolavori dipinti».
Se il Botticelli è stata la star dell’asta da Sotheby’s, altre opere del catalogo non hanno invece dato i risultati sperati: un piccolo Rembrandt (“Abramo e gli Angeli”) appartenente al trustee del Metropolitan Mark Fisch e stimato 20-30 milioni di dollari, è stato ritirato alla vigilia della vendita. Sono state offerte nella stessa sessione anche sei opere del museo Albright-Knox di Buffalo, quattro delle quali hanno trovato un compratore: tra queste il pannello a rilievo di Luca della Robbia “La Madonna di santa Fiora” venduto per oltre due milioni di dollari, il doppio della valutazione della vigilia.
Nei giorni scorsi il sindaco del borgo dell’Amiata aveva lanciato un appello affinché il pannello di Luca della Robbia potesse tornare a Santa Fiora. Vista l’altissima quotazione raggiunta, sembra a questo punto assai difficile che l’appello possa essere raccolto. —
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