Gioco
La Rai recluta il finto pubblico per l’Ariston, la precedenza alle coppie di conviventi
L’appello rivolto a chi ha già assistito al Festival dalla platea, ai figuranti tamponi e un corrispettivo economico
Va da sé che Sanremo non è Sanremo senza polemiche, capricci, stravaganze e colpi di scena più o meno studiati a tavolino. Quest’anno, però, è l’organizzazione stessa del Festival ad essere tutta una polemica, una stravaganza non priva di colpi di scena. E probabilmente altri ce ne saranno fin dai prossimi giorni. Perché è vero che la Rai ribadisce ogni giorno che il Festival ci sarà, e ci sarà nelle date annunciate, dal 2 al 6 marzo. Ma è anche vero che sulla “nascita” dell’evento gravano ancora incertezze: l’andamento della pandemia da Covid, eventuali nuovi Dpcm con nuove restrizioni, la necessità di assicurare i massimi livelli di sicurezza a tutti i partecipanti: cantanti, ospiti, maestranze.
E poi c’è Amadeus. Il direttore artistico e conduttore non vuole sentire nemmeno parlare di un Festival senza pubblico all’Ariston. Piuttosto, ha detto chiaramente, chiudiamola qui e rivediamoci nel 2022. Ci sono milioni di pubblicità in ballo e allora la Rai cerca di correre ai ripari e per dare un pubblico al Festival decide di arruolare una platea di comparse: si parla di 380 o forse 500 persone che, dietro pagamento, prenderanno posto sulle poltroncine dell’Ariston per battere le mani ai cantanti di turno. L’emittente di Stato ha già iniziato i “casting” per arruolare i figuranti-spettatori. In prima battuta l’appello è stato lanciato a coloro che già nelle edizioni passate hanno assistito al Festival dalle poltrone dell’Ariston.
«Per il Festival di Sanremo 2021 – riporta questa sorta di bando – stiamo reclutando con carattere di urgenza dei claqueur per le cinque serate in diretta dal teatro Ariston dal 2 al 6 marzo. Sono richieste persone conviventi da predisporre in coppia». Perché si privilegiano le coppie? L’essere conviventi è requisito fondamentale, fanno sapere dalla Rai: «È fondamentale avere il requisito di convivente che permetterà di occupare due poltrone ravvicinate distanziate dalle altre almeno di un metro». Questo, sostanzialmente, per evitare di avere un effetto dispersivo nella sala che invece si avrebbe se si mettessero dei figuranti singoli e distanziati. In via privilegiata, quindi, potranno candidarsi marito e moglie, genitore e figlio oppure coppie di fatto. Ai claqueur – affatto differenti da quelli che si vedono applaudire a comando nei programmi fatti negli studi televisivi – sarà versato un corrispettivo economico (non si sa ancora quale sia la cifra) più eventuali rimborsi, come nel caso del primo tampone: «Sarà richiesta una autodichiarazione di convivenza e inoltre sarà richiesto un tampone (rimborsato da Rai) nei giorni precedenti la prima convocazione», fa sapere l’emittente di Stato. «Chi fosse realmente disponibile e interessato – conclude il messaggio inviato dalla Rai a chi ha in passato assistito al Festival come pubblico pagante – può inviare una mail a ufficiofigurantisanremo@rai. it con nome, cognome, numero di telefono, allegando una vostra foto recente in primo piano, frontale e senza occhiali da sole. Vi chiediamo gentilmente – si legge ancora – di ampliare anche a vostri conoscenti questa proposta lavorativa, sempre nel rispetto dei criteri sopracitati».
Le polemiche sono state immediate: Giorgio Mulè, capogruppo di Forza Italia in Commissione di vigilanza, ironizza: «Sarà dunque le “monadi” il primo gruppo che si esibirà quest’anno al Festival di Sanremo», e profetizza che vada in onda «un clamoroso effetto ridicolo». E Claudio Bellumore, direttore di coro e musicista, ha lanciato una petizione on line per chiedere al governo e alla Rai di assicurare la parità di trattamento a tutti i teatri italiani. —
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