Il Tirreno

“storie di seduzione” di magro 

Criticò il cinema italiano, il suo film ora su Prime dopo 20 anni d’attesa

Criticò il cinema italiano, il suo film ora su Prime dopo 20 anni d’attesa

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MILANO. “Storie di seduzione” ha dalla sua un vero record, ci ha messo vent’anni per avere finalmente il suo pubblico. Il film di Antonio Maria Magro, girato interamente in Valmarecchia, è infatti solo da questi giorni in programmazione su Amazon Prime.

Questo il prezzo pagato da questo film indipendente firmato da Magro – catanzarese, 61 anni – per anni uno dei protagonisti della prosa radiofonica italo-svizzera, che aveva debuttato alla regia cinematografica a diciassette anni col suo primo film. Qualche tempo dopo Magro commise quello che lui stesso ha definito «il più grande errore della mia vita», ovvero attaccare il cinema italiano ufficiale definendolo «scontato, banale, dilettantesco e perverso». Stesso errore quando aprì, anni dopo, una sua casa di produzione iniziando a girare il primo di tre film che aveva in programma: “Dov’era lei a quell’ora?”, “Storie di seduzione” e “1911”, quest’ultimo non verrà mai girato per il costo troppo alto.

“Storie di seduzione”, dedicato a Tonino Guerra e al mondo della radiofonia, ha come protagonista l’attrice francese Florence Guérin, con Carrol Baker (la famosa diva di Hollywood a cui si deve il nome dell’indumento femminile Baby Doll), Marina Suma, gli attori di teatro Giancarlo Dettori e Walter Maestosi, la partecipazione amichevole di Oreste Lionello, suo portafortuna, e se stesso nel ruolo di co-protagonista, interpretando un personaggio “muto”. Musica di Roby Facchinetti con tema centrale per grande orchestra arrangiato dal maestro Fio Zanotti e fotografia curata da Cristiano Pogany.

Ora il film vede appunto la luce su Amazon Prime, in versione restaurata e in alta definizione. Unico rammarico del regista è che Tonino Guerra non potrà vedere l’opera a lui dedicata e girata nei luoghi che gli erano più cari: il giardino dei frutti dimenticati di Pennabilli, il giardino pietrificato di Torre Bascio, il castello di Pietrarubbia, quello di Verucchio, Poggio Berni e altri luoghi della Valmarecchia in provincia di Rimini e di Pesaro e Urbino, ma di sicuro sarebbe contento di vedere che l’opera non è più nel cassetto.

Il produttore romano Salvatore Alongi sta preparando ora l’uscita in America e in Canada del film, pandemia permettendo. Antonio Maria Magro, infine, sembra avere in preparazione un nuovo film. —

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