Il Tirreno

verso sanremo 

Festival in bilico fra Covid e sicurezza Amadeus: «Tutti uniti o ci vediamo nel ‘22»

Festival in bilico fra Covid e sicurezza Amadeus: «Tutti uniti o ci vediamo nel ‘22»

Niente pubblico “vero” all’Ariston ma 380 figuranti La Rai: «Lo faremo al meglio». A giorni le decisioni finali

3 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Primo obiettivo, la salute e la sicurezza di tutte le persone coinvolte: è la priorità per la quale la Rai e Amadeus «stanno lavorando insieme da mesi» in vista del Festival di Sanremo, ad ora confermato dal 2 al 6 marzo. A sottolinearlo ieri è stata la stessa Rai nel giorno in cui il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, ricorda che «il Festival non fa eccezioni e deve adeguarsi alle stesse regole che valgono per qualsiasi evento pubblico». Ma anche nel giorno in cui il conduttore e direttore artistico del Festiva, Amadeus, in un’intervista al “Corriere della Sera”, chiede con forza il pieno sostegno di Rai, discografia e città di Sanremo: «Lo dobbiamo volere tutti: o siamo compatti e lavoriamo per farlo al meglio oppure ci rivediamo nel 2022», dice.

«La Rai è compatta, ma il fronte deve essere unito anche nei confronti di tutte le polemiche, sennò sembra il classico armiamoci e partite», incalza Amadeus, dopo il dibattito sulla presenza del pubblico, le critiche di esponenti del mondo dello spettacolo per i teatri chiusi, le preoccupazioni dell’industria discografica che con Fimi, Afi e Pmi ha fatto appello al ministro della Salute Speranza e al Comitato tecnico scientifico per la definizione di un protocollo di sicurezza.

Un fronte sul quale la Rai assicura il massimo impegno: «I protocolli sanitari prevedono all’interno del teatro Ariston le regole che sono state applicate e che continuano a garantire livelli di sicurezza adeguati a tutti i programmi televisivi». Niente pubblico pagante né a inviti, come ha già indicato il prefetto di Imperia Alberto Intini: in sala siederanno 380 figuranti contrattualizzati, mentre una parte della platea dovrebbe essere occupata dall’imponente scenografia. Chiusa invece la galleria, che potrebbe essere destinata ai fotografi. Per i giornalisti, fortemente voluti da Amadeus anche perché coinvolti nelle votazioni del venerdì sera, «si sta lavorando per una sala stampa che possa consentire le attività necessarie nelle condizioni di massima sicurezza», spiegano dalla Rai. Gli accreditati, ridotti a un’ottantina, potrebbero essere sistemati al Palafiori, anche qui con protocolli e tamponi.

Quanto agli eventi ospitati negli ultimi due anni sul palco esterno di piazza Colombo, ora cancellati per il rischio di assembramenti, potrebbero spostarsi almeno in parte nella nave che era stata immaginata come “bolla” per accogliere il pubblico. Un Festival in sicurezza, ma non blindato perché non è solo uno spettacolo televisivo, sostiene Amadeus.

Peraltro il Festival è importante anche per l’industria musicale, «tra i settori più colpiti dalla pandemia», fa notare la Rai, ricordando «l’impegno che l’azienda sta portando avanti da marzo scorso per moltiplicare la propria offerta sulle varie piattaforme mettendosi a disposizione di tutto il mondo dello spettacolo». Un messaggio potrebbe arrivare proprio dall’Ariston: come ha anticipato il direttore artistico qualche giorno fa, il Festival potrebbe collegarsi con i teatri di alcune grandi città, per lanciare un segnale di ripartenza.

Il cast, intanto, si arricchisce di Matilda De Angelis: l’attrice bolognese lanciata da Matteo Rovere con “Veloce come il vento”, sarà co-conduttrice per una sera. «Mi piace perché è una giovane attrice, spigliata, con una caratura già internazionale», dice Amadeus. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web