Il Tirreno

regione zona gialla 

Riaprono più di trenta siti museali in Toscana

G. R.

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FIRENZE. Il giallo fa bene ai musei della Toscana. Entro il 26 è confermata la riapertura di oltre 30 dei 49 spazi, tra pinacoteche, aree archeologiche, parchi, ville sparsi sul territorio. «Sarà un avvio parziale, solo nei giorni feriali, ma significativo» sottolinea Stefano Casciu, a capo della direzione regionale dei musei.

Uffizi a parte, a Firenze riaprono l’Archeologico e San Marco dove si potrà ammirare la nuova “Sala del Beato Angelico” presentata solo in streaming. In provincia di Livorno tornano visibili le Residenze napoleoniche a Portoferraio e il Museo di Castiglioncello, mentre nel Grossetano ripartono le aree di Roselle, Vetulonia e Orbetello. A Lucca porte aperte a Villa Guinigi e a Palazzo Mansi, nel Pisano il Museo di Palazzo Reale e la Certosa di Calci riaccolgono i visitatori e lo stesso fanno a Pistoia la Fortezza di Santa Barbara e l’Oratorio di San Desiderio più Casa Giusti a Monsummano. E ancora segnaliamo la villa di Poggio a Caiano, l’area archeologica di Carmignano, la Pinacoteca e Villa Brandi a Siena, il Museo etrusco di Chiusi, l’eremo di San Leonardo a Monteriggioni, il sito del Sodo a Cortona, per finire con Arezzo dove tornano percorribili il Museo Mecenate, Casa Vasari e la Basilica di San Francesco. –

G. R.

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