Gioco
Via del Vento da 30 anni ci offre i rari inediti dei grandi del ‘900
La piccola casa editrice pistoiese è specializzata in accurati mini-volumi Il fondatore Zollo: «Tutto quello che ho fatto e faccio è solo per passione»
Paola Taddeucci
PISTOIA. Tutti inediti del 1900. Dagli scritti dei nomi più conosciuti della letteratura italiana e mondiale a quelli di intellettuali, romanzieri, poeti e artisti poco noti al grande pubblico, ma importanti precursori di tendenze e stili. Così si compone il catalogo della casa editrice pistoiese “Via del vento” che festeggia il traguardo dei trent’anni: una piccola e rara gemma nel panorama culturale italiano che ha resistito ad ogni cambiamento, rimanendo fedele a se stessa in un campo difficile.
Tuttavia qualche rinuncia, soprattutto negli ultimi anni, l’ha dovuta fare. Se in partenza aveva quattro collane – “I quaderni”, “Ocra gialla”, “Le streghe” e “Acquamarina” con tre uscite all’anno per ciascuna – con il tempo ne ha conservata soltanto una, “Ocra gialla”, che pubblica tre titoli annui. Complessivamente il catalogo si compone di circa 240 volumi: sono libriccini di piccola dimensione – 16, 5 centimetri di altezza per 12 di larghezza – dalla veste grafica accurata e la tiratura limitata che attualmente oscilla intorno alle 1.300 copie per ciascun titolo. Costano 4 euro e vengono venduti nelle librerie di tutta Italia oppure in abbonamento, da sottoscrivere sul sito www.viadelvento.it dove è consultabile l’intero catalogo.
L’anima della casa editrice è il suo fondatore Fabrizio Zollo, 75 anni, dirigente in pensione del Comune di Pistoia ma anche pittore, scultore, fotografo. E appassionato di letteratura da sempre. «La letteratura – dice – è fondamentale per vivere». Nel 1983 Zollo acquistò alcuni vani in via Vitoni, nel centro storico di Pistoia, per farne il suo studio di pittura. Furono la storia e la vocazione artistico-letteraria della via a ispirargli, otto anni dopo, la costituzione dell’associazione culturale che dette il via all’attività editoriale. La chiamò “Via del Vento”, il nome con cui sino alla fine dell’800 la strada era conosciuta. La denominazione attuale è un omaggio a Ventura Vitoni, l’architetto pistoiese direttore dei lavori iniziali alla basilica della Madonna dell’Umiltà, che si trova nella via e venne poi conclusa da Vasari con la realizzazione della cupola. «Questa cupola – racconta Zollo – ha spiato i passi giovanili di grandi scrittori, ne ha ispirato i primi scritti e in seguito ne ha motivato struggenti ricordi. Nell’ex via del Vento, infatti, vissero gli scrittori Gianna Manzini e Piero Bigongiari, il poeta Sergio Civinini. Lì c’era la tipografia Ciattini che nei primi anni del Novecento stampava riviste letterarie e socio-politiche rimaste poi famose».
Proprio alcune pagine inedite di Bigongiari e Manzini furono le prime ad essere pubblicate da Zollo. Che, da trent’anni, continua con lo stesso entusiasmo la ricerca di testi di scrittori e intellettuali di tutto il mondo, aiutato da critici ed esperti per la stesura dei libri e dalla figlia per quanto riguarda le spedizioni. «Tutto quello che ho fatto e che faccio – confessa – è solo per passione. E rifarei tutto perché i libri sono sentimento, idee, pensieri. Alimento per la mente». Tra i grandi nomi che compongono il catalogo ci sono Marcel Proust, Thomas Mann, Franz Kafka, Ernest Hemingway, Joseph Roth, Bertold Brecht, Ezra Pound, Marina Cvetaeva, Irene Nemirosky, Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Mario Luzi. E tra gli autori che Zollo si dice fiero di aver fatto conoscere meglio c’è Emanuel Carnevali, poeta e scrittore fiorentino dalla vita bohemien e travagliata. Emigrato negli Stati Uniti a 17 anni nel 1914, con il suo inglese appreso dalle insegne delle strade che spazzava di notte per racimolare qualche soldo, influenzò la letteratura americana, anticipando di oltre trent’anni i contenuti e le forme stilistiche della beat generation. —
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