Il Tirreno

Federazione dell’industria musicale 

Mazza: «Sanremo sarà solo un evento televisivo, musicisti da tutelare»

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SANREMO. «Un evento sostanzialmente televisivo, limitato alla pura esibizione degli artisti e senza altre attività collaterali che possono fare esplodere i contagi, e con un protocollo concordato con il Comitato tecnico scientifico e trasmesso a tutti gli operatori», è la proposta di Enzo Mazza, ceo della Fimi, la federazione dell’industria musicale, per il Festival di Sanremo in programma dal 2 al 6 marzo.

«Finora – argomenta Mazza – si è parlato soprattutto del contorno, delle preoccupazioni per ristoranti, commercianti, per il palco in piazza Colombo. Oppure si è parlato del pubblico e della nave come ipotesi per garantirne la sicurezza o dell’organizzazione della sala stampa. Ma il festival è fatto di tanti elementi, a partire dagli artisti in gara che dagli hotel devono essere portati all’Ariston per le prove e per le esibizioni, con regole molto precise per ridurre al minimo i rischi».

«Per quanto riguarda ciò che accade all’esterno – dice ancora Mazza – le regole ci sono e sono quelle previste dal nuovo decreto: se i concerti non si possono tenere, se i ristoranti sono chiusi, non capisco di che cosa stiamo parlando. Quelle disposizioni valgono per tutta Italia e quindi anche per Sanremo. La Rai ha la responsabilità enorme di mettere a punto un protocollo per far lavorare tutti in condizioni di sicurezza: è bene che venga concordato con il Cts, come è accaduto per i mondiali di Cortina. E non dimentichiamo che l’Ariston è un teatro complicato, una struttura degli anni’50: pensiamo solo a quante persone, tra artisti, orchestra, cineoperatori lavorano nel backstage». —



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