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il retroscena 

Un milione a episodio alle star del nuovo “Sex and the City”

Alessandra Baldini
Un milione a episodio alle star del nuovo “Sex and the City”

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NEW YORK. Un milione di dollari a puntata per le star del nuovo “Sex and the City”. All’indomani dell’annuncio sull’attesissimo sequel, “Variety” rivela in esclusiva il cachet che Sarah Jessica Parker, Cynthia Nixon e Kristin Davis incasseranno per la miniserie intitolata “And just like that” (E proprio così) . Dieci milioni a testa per dieci episodi. Tanto o poco? Per la bibbia dell’entertainment c’è poco da stupirsi: il compenso delle tre donne, che assieme a Michael Patrick King sono anche produttrici esecutive della serie, sarebbe in linea con quanto guadagnato su piattaforme in streaming come Netflix e Hulu da star di serie A come Nicole Kidman, Jeff Bridges, Patrick Stewart, Reese Witherspoon e Kerry Washington.

Pandemia permettendo, le riprese dovrebbero cominciare in primavera a New York. “And just like that”, in onda su Hbo Max, seguirà le avventure di Carrie, Miranda e Charlotte, sempre affascinanti come due decenni fa, ma ormai ultracinquantenni. La serie offre dunque una opportunità alle tre attrici non più giovanissime a fronte di uno star system in cui, con rare eccezioni, le donne mature fanno fatica a trovare ruoli. L’indiscrezione sulle paghe della Parker e compagne (Kim Cattrall, che aveva avuto i ruolo della disinibita e più anziana Samantha Jones, non è stata inclusa nel revival) ha intanto riacceso il dibattito sui compensi dei divi anche alla luce del gender gap da anni al centro di polemiche: questo gennaio ricorre il primo anniversario del movimento Time’s Up nato sull’onda degli scandali delle molestie sessuali per combattere le discriminazioni basate sul genere dentro e fuori Hollywood.

Studi recenti hanno dimostrato che per ogni dollaro guadagnato da un uomo negli Stati Uniti una donna guadagna 80 centesimi. Nell’industria del cinema il gap è più pronunciato. Ancora nel 2017 attrici di serie A portavano a casa il 38% rispetto ai colleghi. Le cose stanno cambiandoanche grazie a una maggiore consapevolezza individuale. Come quando Chadwick Boseman si ridusse il compenso per assicurare che Sienna Miller, la sua co-star in “21 Bridges”, ricevesse lo stesso salario. O Benedict Cumberbatch che annunciò che avrebbe rifiutato ogni offerta in cui la sua controparte non fosse pagata come lui. —



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