Toscana
I reperti etruschi e romani degli scavi di Asciano si ammirano on line in 3D
asciano. Saranno oltre un centinaio i reperti etruschi e romani che, grazie ad un avanguardistico progetto di digitalizzazione, torneranno a risplendere dopo 2500 anni e a farsi ammirare in versione 3D. A mostrarsi ai nostri occhi saranno vasi, lucerne, urne cinerarie, bronzetti votivi e tanti altri reperti provenienti dallo scavo del tumulo del Molinello, dalle necropoli del Poggione, di Poggio Pinci e dal complesso termale di Campo Muri nella zona di Asciano. L’operazione è stata resa possibile grazie ad un accordo fra l’amministrazione comunale, la Soprintendenza Archeologia, le Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo e la società americana Global Digital Heritage. «Questo accordo permetterà che importanti siti, dalle necropoli etrusche ai santuari romani alle architetture medievali, verranno rilevati tridimensionalmente e saranno fruibili online. Al contempo sarà occasione di valorizzare collezioni archeologiche dei musei civici rendendo visitabili online contesti di scavo unici nel loro genere» dice Jacopo Tabolli della Soprintendenza di Siena, Grosseto e Arezzo. «Siamo ben lieti di poter collaborare a questo progetto specie in un difficile momento come quello che stiamo vivendo dove la pandemia ci ha privato anche della fruizione dell’immenso patrimonio artistico, storico e culturale che ci circonda – aggiunge Lucia Angelini vicesindaca di Asciano – Abbiamo imparato ad usufruire maggiormente della tecnologia anche nella vita quotidiana, da qui la convinzione che la stessa tecnologia possa aiutarci a riappropriarci di una nuova cultura più accessibile». —
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