Sicurezza
Per sempre Bowie, spettacoli e dischi ricordano il rocker che cadde sulla Terra
Oggi su Rai 5 il documentario sugli anni della formazione, in streaming il musical “Lazarus” e poi un singolo già cult
«Cosa fai di lavoro?» chiede la donna dopo aver fatto l’amore. Lui, steso sul letto a petto nudo, risponde distratto: «Sono solo in visita». Questa scena, tratta dal film del 1975 “L’uomo che cadde sulla terra”, è un manifesto per l’intera carriera di David Bowie. Un “uomo di musica” che sembrava non provenire da questo mondo ma fosse solo di passaggio. Fu lui a rivoluzionare l’idea del pop e del rock facendo di se stesso un’opera artistica. Il suo ultimo album del 2016, “Blackstar”, è stato il suo testamento. Ci ha raccontato cosa vuol dire andarsene con un colpo di teatro. Del resto, era il suo stile.
Proprio oggi, cinque anni fa, Bowie moriva all’età di 69 anni, ma il mondo della musica non si è mai dimenticato di lui. A cavallo tra il giorno del suo compleanno, che ricorre l’8 gennaio, e il giorno della sua morte, molte sono le celebrazioni per il geniale cantautore londinese dall’accento cockney e dagli occhi di due colori che è riuscito a vivere mille vite sonore nel corso di quasi cinque decadi.
IL MUSICAL
Per tre giorni consecutivi, viene trasmessa la replica di “Lazarus”, il musical creato da Bowie stesso insieme al commediografo irlandese Enda Walsh. Un vero e proprio tributo alla sua musica dal 1970 al 2016 su una delle storie a cui era più legato. Ispirato infatti al libro “L’uomo che cadde sulla terra” di Walter Tevis (autore anche di “La regina degli scacchi”) Lazarus continua la storia del libro e del film e si incentra sul personaggio di Thomas Newton, l’alieno interpretato dallo stesso Bowie, che scopriamo essere rimasto sulla Terra. È un “uomo” incapace di morire, con la mente offuscata di gin e ossessionato da un amore passato. L’arrivo di un’altra anima perduta potrebbe finalmente liberarlo. Per tre giorni, oggi l’ultima chance, sulla piattaforma dice.fm al costo di 18 euro si potrà seguire lo spettacolo.
I DISCHI
Da quando Bowie è morto sono usciti 13 dischi, per lo più live o materiale d’archivio, concerti degli anni 90, grandi successi riarrangiati in studio, raccolte di materiale inedito o semplicemente in edizione limitata. L’ultimo due giorni fa: un vinile contenente una canzone di John Lennon (“Mother”) e una di Bob Dylan (“Tryin’to get to Heaven”) due degli artisti che Bowie ha sempre amato. Si tratta di registrazioni degli anni 90 che vengono ritirare fuori come singolo celebrativo. Inutile andarlo a cercare nei canali ufficiali: già pochi minuti dopo l’uscita era andato esaurito. Il prezzo dei rivenditori è salito alle stelle: il 45 giri, unico formato disponibile, è acquistabile in alcuni siti specializzati alla “modica” cifra di 80 euro.
IL TRIBUTO
Bowie non è stato solo un mito per tanti amanti della musica ma anche un’ispirazione per molti artisti che di lui hanno voluto emulare l’estro, la voce e il carisma. In un evento speciale avvenuto l’8 gennaio scorso al Rolling Live Studios, e rintracciabile online, il pianista Mike Garson, che ha lavorato con lui fin dai tempi di Ziggy Stardust, ha chiamato a sé ospiti importanti: tra questi, i grandi collaboratori di anni in tour ma anche band e solisti che non hanno mai fatto mistero di ammirarlo. C’erano i Duran Duran, Perry Farrell, Billy Corgan (Smashin Pumpkins), Trent Reznor dei Nine Inch Nails e compositore di colonne sonore come “Stranger Things” e “Soul”.
IN ITALIA
Oggi da noi ci sarà una trasmissione speciale a lui dedicata. La giornalista Rai Rita Rocca presenterà il suo docufilm “David Bowie. London Boy” in onda stasera alle 22,15 su Rai5. Lo speciale – anche in streaming su RaiPlay e prossimamente in podcast su RaiPlay Radio – mostra un David Bowie inedito e mai visto prima, in un arco temporale che va dal 1947 al 1973. Dalla nascita di David Robert Jones (il suo vero cognome) nei sobborghi di Londra, il suo periodo di formazione tra Lindsay Kemp e la cultura underground anni 60, fino alla consacrazione come rockstar internazionale attraverso album come “Ziggy Stardust” e “Aladdin Sane”. –
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