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“Penso che un sogno così” Giuseppe Fiorello fra suo padre e Modugno
ROMA. Sarà un racconto basato su temi universali come la famiglia, il lavoro, il progresso e l’immigrazione dei nostri nonni. In un volo immaginario Giuseppe Fiorello invita i protagonisti della sua vita ad uscire dalla memoria, li porta in scena e rende il pubblico partecipe di un gioco di specchi tra lui e il padre. In parallelo, viene raccontata la crescita musicale di Domenico Modugno che, con le sue canzoni, ha accompagnato la vita della famiglia Fiorello. Giuseppe Fiorello domani sera porta su Rai 1 “Penso che un sogno così” adattamento tv dello spettacolo che ha viaggiato lungo l’Italia per 300 serate.
«Sorvolo la mia infanzia, la Sicilia e l’Italia di quegli anni, le facce, le persone: tra ricordi autobiografici, musica, e tematiche importanti», dice l’attore che racconta due vite distanti, parallele e unite da tanti dettagli, a cominciare dalla somiglianza fisica fino a quella dell’anima: quella di suo padre, morto a 58 anni, e il mito di Modugno. Nel racconto si inseriranno vari ospiti che saranno parte della narrazione: Eleonora Abbagnato, Francesca Chillemi, Pierfrancesco Favino, Paola Turci, Serena Rossi. Atteso anche il fratello Rosario: «Vedrete un Fiore inedito, come io stesso ho sempre sognato. Sarà molto intenso, in tanti anni non ci siamo forse mai guardati così», dice Giuseppe. —
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