Sicurezza
L’addio a Riccardo Cioni cantando la sua hit
Alcune centinaia di amici e fans a Livorno per il funerale del dj Full Time nonostante le restrizioni per il Covid
LIVORNO. Non ci fossero state le restrizione per il Covid, sarebbero stati probabilmente migliaia le persone che ieri si sarebbero ritrovate al cimitero della Misericordia a Livorno per l’ultimo saluto a Riccardo Cioni, il Dj Full Time, che ha fatto ballare generazioni di giovani a cavallo fra gli anni 70 e 80, e poi anche negli anni più recenti con i suoi travolgenti set nelle discoteche e nelle feste di piazza in giro per la Toscana e non solo. Al funerale di Cioni, morto a 66 anni giovedì scorso, si sono comunque ritrovati, oltre ai familiari, centinai di amici e di fans.
Come ha raccontato una sua amica, Riccardo Cioni pensando anni addietro al suo ipotetico funerale, immaginava una grande festa con la musica degli Earth, Wind and Fire che erano i suoi idoli. Ma in questi giorni difficili non è stato possibile accontentarlo. Il richiamo alla musica, che era la sua vita, c’è stato comunque quando gli amici hanno accennato il ritornello di “In America”. Il pezzo che li aveva fatti ballare nei giorni spensierati della giovinezza. Il brano che aveva fatto entrare Cioni nella hit-parade della musica dance. E a salutare il re delle notti e del divertimento, oltre alla moglie e al figlio Valerio, sono arrivati anche diversi altri dj che con Cioni hanno condiviso l’epoca d’oro delle discoteche e delle “radio libere”: Marchino Bresciani, Steve Martin, Charlie Dee, Claudio Bartoli. —
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