Sicurezza
«In discoteca dopo le nozze e Riccardo ci regalò i suoi cd»
Marco Sabia
Chi può dire negli ultimi quarant’anni di aver fatto serata ballando con la musica di Riccardo Cioni? Probabilmente si alzerebbero decine – se non centinaia – di migliaia di mani, perché Cioni è stato “il padre dei deejay toscani” e non solo. Ma chi può dire di aver trascorso una serata in discoteca con Cioni alla consolle, vestiti da sposo e da sposa, poche ore dopo aver detto sì? Le mani che si alzerebbero in questo caso sono molte meno e fra queste ci sono quelle di Leonardo Innocenti e Sabrina Mazzei, originari del Pistoiese e del Pratese ma ormai fucecchiesi d’adozione, dove hanno il loro negozio da quindici anni.
I due si sono sposati l’11 gennaio 2003 a Fiesole, fuori nevicava. Innocenti all’epoca lavorava nella storica discoteca Costes come tecnico delle luci, dove Cioni metteva dischi e riempiva la pista; fra i due si crea un’amicizia forgiata dai tanti aneddoti che Dj Full Time sciorina senza tirarsela. Tanto che il dj livornese – deceduto due giorni fa all’età di 66 anni – una volta saputo che Innocenti sarebbe convolato a giuste nozze, decide di fare un regalo speciale agli sposini: «È un ricordo indelebile per me – racconta Innocenti – perché Cioni ci omaggiò con un cofanetto che conteneva una copia dei suoi cd che metteva nelle tante serate che faceva. Si tratta di materiale che ha un valore inestimabile, perché quando lo sentivo parlare ero come il discepolo che ascolta il maestro. Quei cd sono come una Bibbia del deejay, sono qualcosa di irraggiungibile per chi come me amava Riccardo e quello che ha sempre rappresentato. Grazie a lui tantissimi ragazzi si sono avvicinati alla musica, lui ha veramente fatto scattare la scintilla della passione per l’arte di mettere i dischi in discoteca. Avevo iniziato ad apprezzarlo grazie a mio fratello che registrava ogni suo programma alla radio, poi quando ho saputo che avrei lavorato con lui ho avuto un tuffo al cuore. E nel giro di poco tempo si è creata amicizia spontanea a cui tengo particolarmente».
Leonardo e Sabrina – quando l’ora di quell’undici gennaio 2003 ha iniziato a farsi tarda – hanno deciso di andare al Costes a Firenze, per concludere in bellezza: «Entrammo – prosegue emozionato Leonardo – vestiti da sposo e sposa e lì trascorremmo coi nostri amici una serata bellissima col sottofondo della musica messa da Riccardo. Facemmo chiusura, come si suol dire in questi casi. Alle 8 dovevamo partire per il viaggio di nozze, non fu semplice alzarsi». Il curioso episodio svelato quasi vent’anni dopo da Innocenti dimostra come la figura di Cioni sia stata veramente trasversale per almeno due generazioni di appassionati, che oggi si sentono “orfani” di un mito che credevano immortale. —
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