Sicurezza
Dante, dall’Inferno alla app per la caccia al tesoro artistica
Due giornate dedicate e una serie di eventi in Toscana per i 700 anni dalla morte. Nel fitto calendario varato dalla Regione Toscana anche itinerari cicloturistici
FIRENZE. Dante e la Carica di 101. È l’immagine promozionale che la Regione Toscana imprime al 2021, l’anno che celebra i 700 anni della morte del Sommo Poeta. Quel numero dall’accattivante richiamo cinematografico, si giustifica come il totale delle realtà toscane, accreditate di una vicinanza diretta o indiretta con Dante e la sua opera, che partecipano alla kermesse.
Un numero comunque aperto, destinato quindi a crescere in corso d’opera, ma che al momento schiera 94 Comuni più 6 aree territoriali: Lunigiana, Garfagnana, Casentino, Maremma, Mugello e Val di Chiana. Una geografia cui si aggiunge la cosiddetta Romagna toscana di Acquacheta e Castrocaro, che apparteneva ai confini toscani fino al 1925, e che fa appunto 101. «Questi territori – dichiara il presidente Eugenio Giani – saranno il nucleo fondamentale delle celebrazioni dantesche e ospiteranno tra giugno e settembre iniziative di vario tipo finalizzate a riscoprire, valorizzare e promuovere a fini culturali, ma anche turistici, il proprio legame con Dante. È questa “la carica dei 101”, un fiorire di progetti cui potranno aggiungersi anche altri Comuni ed enti, anche se non esplicitamente citati dall’Alighieri: Dante è il padre culturale di tutta la Toscana e le celebrazioni in suo onore coinvolgeranno tutta la regione». La rivendicazione di un Dante toscano che di fatto che non si professò mai fiorentino (la città dove nacque, in cui partecipò attivamente alla vita politica, divenendo prima Cavaliere e poi Priore, del resto lo esiliò nel 1302), rimbalza anche dal logo della manifestazione, che accanto al profilo del poeta e al numero 700 della ricorrenza, recita “Dante o’ tosco”, l’appellativo con cui Farinata degli Uberti lo saluta nel decimo canto dell’Inferno.
Fra afflato culturale e promozione turistica, le celebrazioni ufficiali prendono il via, come stabilito anche a livello nazionale dall’apposito comitato istituito lo scorso anno, il 23 marzo, il “Dante Day” (o se preferite per coerenza linguistica il “Dante dì”), che Covid permettendo dovrebbe tenersi nel Battistero di San Giovanni o in alternativa nella basilica della SS. Annunziata. «Il programma comunque è una porta aperta – spiega ancora Giani – Entro il 25 marzo ogni realtà toscana potrà aderire ed entrare a far parte di questo grande evento diffuso. Al momento sono i due i giorni simbolo. Al 25 marzo si aggiunge il 14 maggio. Il primo è storicamente il capodanno toscano, ancora oggi ricordato a Pisa, il capodanno dell’Annunciazione, ed è la data che Dante sceglie per iniziare il viaggio della Commedia. Il 14 maggio è invece la data in cui nel 1865, in occasione dei 600 anni dalla nascita del poeta, si tenne a Firenze il “Corteo delle bandiere” da piazza Santo Spirito a piazza Santa Croce, per celebrare lo scoprimento della statua di Dante, opera dello scultore Pazzi, alla presenza del re, e insieme l’inizio della stagione di Firenze capitale d’Italia. Mi auguro che per quel giorno le condizioni sanitarie siano tali da poter organizzare un nuovo corteo e che sia possibile prevedere anche un ritrovo di tutte le associazioni dantesche a Firenze, magari nel Salone dei 500».
Il pacchetto “Dante 2021” prevede una sere di iniziative che vanno dalla app promossa da Fondazione Sistema Toscana che coinvolgerà turisti e appassionati di storia e letteratura in una colta e divertente caccia al tesoro basata sulla vita di Dante e sul suo rapporto coi territori al progetto “Le vie di Dante”, itinerari turistici e cicloturistici progettati da Toscana Promozione nell’ambito di un progetto interregionale tra Toscana ed Emilia Romagna (infowww. viedidante.it), da un documentario sulla vita del poeta dal titolo hollywoodiano “Dante confidential” che sarà trasmesso da Rai.doc alla mostra itinerante che unirà foto storiche degli Alinari e scatti di Massimo Sestini e che sarà allestita inizialmente a Firenze in Palazzo Sacrati Strozzi, per poi proseguire in vari Comuni toscani prima di tornare nel capoluogo, e sostare al Museo Casa di Dante. —
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