Gioco
Trittico Portinari e Adorazione i doni degli Uffizi sotto l’albero
La Galleria fiorentina attiva tre percorsi tematici on line per il periodo delle feste Ce n’è anche uno dedicato ai bambini per esplorare le sale del museo
Gabriele Rizza
FIRENZE. C’è il Natale pop con le figure del presepe riflesse nelle finestre della Galleria sagomate dalle luci di Marco Lodola e c’è il Natale classico scandito dalle grandi immagini della natività che impreziosiscono le sale del museo. Gli Uffizi viaggiano sui binari delle festività con spedita convinzione. Oltre la chiusura, l’assenza dei visitatori, il lockdown, lo sbarramento a qualsivoglia passeggiata che non sia fra le mura di casa. Così la prigionia domestica che ci attende nei prossimi giorni può essere alleggerita dal nuovo progetto lanciato dal vulcanico direttore Eike Schmidt.
La vita virtuale degli Uffizi si arricchisce di tre nuove puntate sotto l’albero che Schmidt definisce «tre doni molto concreti per trovarci insieme ai nostri cari anche a distanza, nel nome dell’arte». Da oggi sarà online sul sito del museo l’ipervisione dedicata al celebre “Trittico Portinari” del fiammingo Hugo Van der Goes, mentre due video speciali scorrono sulle pagine Facebook: il primo, incentrato sull’Adorazione di Gherardo delle Notti sarà visibile a partire da domani, il secondo, la fiaba “Speciale Natale” dedicata ai bambini, verrà pubblicato il 25.
La ricognizione sull’opera di Hugo van der Goes, capolavoro del Rinascimento che è uno dei vanti della Galleria, condotta da Cristina Gnoni Mavarelli, consentirà di osservare da vicino tutti i particolari che la compongono e la raffinata tecnica con cui fu realizzata. Costituita da una tavola centrale con l’Adorazione dei pastori e due sportelli laterali raffiguranti i committenti accompagnati dai loro santi protettori, lo spettacolare trittico fu dipinto in Fiandra tra 1473 e 1478 su commissione di Tommaso di Folco Portinari, banchiere fiorentino agente del Banco mediceo a Bruges e influente consigliere presso la corte borgognona. Il trittico venne poi spedito a Firenze dove giunse, dopo un avventuroso tragitto via mare e via fiume, nel maggio 1483 per essere esposto nella chiesa di Sant’Egidio annessa allo Spedale di Santa Maria Nuova, suscitando enorme curiosità e ammirazione anche da parte di colleghi come Filippino Lippi, Domenico Ghirlandaio, Luca Signorelli e lo stesso Leonardo, colpiti dagli effetti brillanti della tecnica ad olio e dal realismo rivoluzionario della raffigurazione.
Protagonista del video della vigilia è l’Adorazione realizzata nel 1620 dall’olandese Gerard van Honthorst, noto in Italia come Gherardo delle Notti per la sua peculiare efficacia nel ritrarre scene notturne (ne parla Monica Alderotti) mentre il 25 rivive nel racconto avventuroso di un gruppo di bambini che, accompagnati da un singolare Babbo Natale, vanno alla scoperta dei capolavori degli Uffizi curiosando tra le sale del museo chiuso. —
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