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In libreria “Cibi ed erbe che curano” del medico nutrizionista Ciro Vestita

In libreria “Cibi ed erbe che curano” del medico nutrizionista Ciro Vestita

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pisa. È in libreria da pochi giorni la nuova pubblicazione, “Cibi ed erbe che curano”, di Ciro Vestita, medico nutrizionista e volto noto di Rai1 per le sue partecipazioni a “Porta a Porta” e a “Linea Verde”.

Dottor Vestita, in questo libro lei parla di alimenti antivirali, così utili in questo periodo: quali sono?

«In primis gli agrumi. Due anni fa fu isolata nel limone una sostanza chiamata Naringenina capace addirittura di contrastare il terribile virus dell’epatite C. Il mio discorso terra terra è questo: se attacca un virus così terribile probabilmente potrà fare molto anche nei confronti di altri virus, ad esempio quelli infuenzali che stanno arrivando. Ma siccome i limoni non costano nulla nessuno ne parla».

Altre metodiche naturali utili in questi mesi così pesanti?

«Su una cosa credo che tutti i medici in questo periodo siano d'accordo: l'importanza della vitamina D per la profilassi delle patologie microbiche. È una potentissima vitamina che si comporta da ormone regolando le più importanti funzioni del nostro organismo. Essa è presente nelle uova, nel latte, nel burro, in molti pesci grassi, in primis il pesce azzurro e i merluzzi; chi non ricorda l'atroce momento in cui le nostre mamme ci ingozzavano di olio di fegato di merluzzo? Era l'unica arma che avevamo contro il rachitismo e la debolezza immunitaria».

Pare però che l'assorbimento di questa vitamina sia minimale...

«Sì, purtroppo. Da poco si è scoperto che la vitamina D alimentare ricopre solo il 20% del fabbisogno giornaliero. L'80% della vitamina D viene sintetizzata dalla pelle con l'esposizione ai raggi solari. E non è importante il sole caraibico perché questo avvenga. Per creare vitamina D dalla cute basta esporre viso e mani per dieci minuti all'aperto anche in una giornata fredda e buia di un cielo grigio di Berlino. In sintesi la passeggiata quotidiana all'aria aperta o la partita di pallone all'aperto è il più bel regalo che ci possiamo fare; d'altronde, da sempre si sa che la vita all'aria aperta è solo salute».

Ma torniamo alla vitamina D alimentare. Dove è contenuta?

«In uova, latte e pesce azzurro in pole position; ma per mettere il turbo a questi alimenti ci pensa l'olio d'oliva capace di favorire fortemente l' assorbimento di questa vitamina. L’olio nuovo, in questi giorni sulle nostre tavole, ha ad esempio una marcia in più. Grazie ai suoi polifenoli è un potente antimicrobico, abbassa la colesterolemia, elasticizza le arterie abbassando la pressione arteriosa, combatte la malattia di Alzheimer grazie ad una molecola appena scoperta (l'Oleocanthal), combatte la steatosi epatica e la stipsi, protegge il cuore dalle placche ateromatose e svolge una notevole profilassi per i tumori del tratto intestinale». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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