Gioco
Patrimonio dell’umanità l’Italia arriva a quota 69
Si aggiungono reggia venaria e perle di vetro di venezia
ROMA. «Salgono a 69 i siti italiani iscritti nella lista del patrimonio mondiale dell'umanità. Un nuovo primato che conferma la ricchezza del patrimonio culturale nazionale diffuso e che valorizza l'impegno delle comunità nella valorizzazione di quell'insieme di saperi e tradizioni che le contraddistingue».
Così il ministro di Beni culturali e turismo, Dario Franceschini, commenta la proclamazione del riconoscimento di ulteriori due elementi italiani nella Lista Rappresentativa dell'Umanità, avvenuto nell'ambito della XV Sessione del Comitato Intergovernativo della Convenzione Unesco per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale: l'Arte musicale dei suonatori di Corno da caccia dell'Equipaggio della Reggia Venaria di Torino e l'Arte della perla di vetro rappresentata dal Comitato per la salvaguardia delle perle di vetro di Venezia.
Il percorso di candidatura, in entrambi i casi di livello multinazionale, è stato coordinato dal Servizio Unesco del Segretariato generale del ministero dei Beni culturali, in collaborazione con le comunità ed i ministeri della Cultura di Francia, Belgio e Lussemburgo e presentato ufficialmente al segretariato del Patrimonio Immateriale di Parigi nel marzo 2019.
Particolari apprezzamenti metodologici e di attinenza alle modalità e alle finalità di attuazione della Convenzione, sono stati espressi dall'Organo di valutazione internazionale e confermati nel consesso del Comitato stesso. Con le due iscrizioni, l'Unesco ha riconosciuto 14 elementi italiani del patrimonio culturale immateriale, che si vanno ad aggiungere ai 55 siti italiani riconosciuti patrimonio dell'umanità. —
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