Il Tirreno

IL PERSONAGGIO 

Pau e la pittura: il volto nascosto del leader dei Negrita

LUCA TRAMBUSTI
Pau e la pittura: il volto nascosto del leader dei Negrita

Le sue opere stanno andando a ruba online. «La musica non entra nei miei disegni, lo faccio per non stare fermo Il gruppo? Forse una pausa...»

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LUCA TRAMBUSTI

Per uno come Pau, frontman dei Negrita, stare fermo, con le mani in mano, è praticamente impossibile. La sua band si è dovuta fermare durante il tour, bloccato dalla pandemia mondiale. La sua creatività però è troppo forte e in qualche modo deve sfogarsi. È così tornato al suo amore primario: le arti figurative, lui che arriva da una scuola d’arte e da sudi di architettura. Ha ripreso in mano il pennello e altri strumenti e si è dedicato alla pittura. Dopo aver affinato le sue conoscenze tecniche ha addirittura messo in vendita, con grande successo, le sue opere aprendo un apposito sito dove sono disponibili copie limitate e numerate dei suoi dipinti. Già alcune di queste riproduzioni, in due settimane, sono andate vendute. «A casa ho un vecchio studio dove registro da cui ho tolto un divano letto - spiega Pau - ed ho aggiunto due scrivanie: una per la musica e l’altra per il disegno. Era l’unica vera via di fuga possibile durante il lockdown. Se mi fossi messo su divano con la tv o i videogiochi sarebbe stato l’inizio della fine. La creatività non è andata in quarantena, c’era, ribolliva e doveva uscire». Ovviamente a ognuna delle due arti corrisponde un approccio specifico che il cantante aretino spiega così: «Con i Negrita scrivere viaggiando era diventato un metodo, a prescindere dagli argomenti. Il viaggio - dice - è una boccata d’aria che apre orizzonti. Con lo stop ho fatto un’”inversione a u” e mi sono ripiegato su una dimensione privata, intima, personale». La nuova forma espressiva parte dal disegno e arriva a un sito, quello su cui Pau mette in mostra e vende le sue opere, il cui nome deriva da una combinazione tra disegno e musica. «Il sito - spiega Pau - si chiama Pauhaus.it che deriva da un’unione tra casa, l’arte Bauhaus e un tributo alla band Bauhaus».Questa crasi tra le arti si manifesta dunque sin dal nome del progetto. «Sono un gemelli e, come si dice dalle mie parti, “mi noio” e questo passare tra le discipline mi fa sentire vivo, nasconde i messaggi che l’età mi manda. Per questo lavoro molto di più di prima, sto - ride - entrando nel rush finale». Ma la musica nelle opere pittoriche di Pau non c’entra nulla, non sono rappresentazioni legate alle sette note, tutt’altro. Sono però opere in poche copie. «Tutte “limited edition” - spiega - per dare preziosità e non commerciabilità. Ho scelto di rendere disponibili solo i disegni che mi emozionano. Non aspettavo un tale riscontro».

Dunque anche se scopriamo una sua nuova veste artistica, Pau resta sempre indissolubilmente legato ai Negrita la cui attività, come per tutti, si è fermata in questi giorni pandemici. «Siamo stati interrotti durante il prolungamento del tour che festeggiava i 25 anni. Dovevamo chiudere a Milano registrando un live e un video per un progetto multimediale. Tutto si è ibernato a febbraio e ora, dopo 25 anni di carriera - annuncia Pau - una pausa non ci starebbe male». —

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