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X Factor incorona la “baby” Casadilego «Vivo di musica e amo il mio corpo»

luca trambusti
X Factor incorona la “baby” Casadilego «Vivo di musica e amo il mio corpo»

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milano

Si è conclusa con la vittoria di Casadilego (la diciassettenne all’anagrafe Elisa Coclite) questa particolare edizione di X Factor segnata anche dal saluto finale di Alessandro Cattelan che, dopo dieci anni di conduzione, si congeda dal ruolo. La trasmissione, in un periodo di “carestia” di musica live, ha tenuto alto il vessillo delle esibizioni dal vivo e si è piazzata bene negli ascolti televisivi, in particolar modo nella serata finale (complice anche la diretta in chiaro su Tv8).

La giovane abruzzese ha vinto davanti alla “rock sorpresa” Little Pieces Of Marmelade, allo stile urban di Blind e alla lucida follia di NAIP. «Ho messo molti mattoncini nella mia esperienza – dice Casadilego – So che ora succederanno tante cose, mi devo organizzare mentalmente». I LPOM invece si dichiarano «stupiti di tutto quello che è successo. Non avevamo mai pensato di vincere, la nostra vittoria è stata arrivare in finale». Sulla stessa linea anche Blind e NAIP. Il primo, pur senza vincere, si è già portato a casa un disco d’oro (35.000 copie) con il suo singolo. «È un punto di partenza – dice – non di arrivo. Nel tempo, grazie ad Emma, ho imparato ad aprirmi al pubblico togliendomi la corazza che avevo». NAIP invece racconta così il suo percorso: «Tutto in me è cambiato dal terzo live, dopo il mio secondo inedito. Da lì ho avuto una percezione differente degli eventi, del contesto e dei feedback. Soprattutto – dice – ho capito che so fare anche canzoni… e ne farò altre».

Spente le luci del palco televisivo, per questi ragazzi resta sempre l’incognita del futuro, se riusciranno, e chi lo farà, a bucare lo schermo e proseguire nel mondo musicale “reale”. «La musica per me è fondamentale per la sopravvivenza – dice la vincitrice – si tratta di incontinenza musicale. La mia vita musicale non inizia ora, ma almeno dieci anni fa, a prescindere da età e programma – e continua – Non ho paura di “morire” dal punto di vista della visibilità; mi interessa relativamente la vita social e televisiva. Farò ancora musica, ne sono convinta. Che venga poi dimenticata m’interessa relativamente». Diverso è l’approccio dei LPOM, i quali già ipotecano un futuro, magari in compagnia del loro giudice Manuel Agnelli. «Pensiamo che la nostra musica – dicono i due “gufetti” – abbia aperto una finestra, speriamo ritorni la voglia del “suonato”, non solo delle basi. Ora faremo passare un po’ di tempo e poi – rivelano – ci organizziamo per il prossimo lavoro in cui saremo coinvolti con Manuel e Rodrigo D’Erasmo, violinista e arrangiatore degli Afterhours. Abbiamo già materiale pronto».

Nonostante i 17 anni Casadilego mostra grande determinazione e maturità anche nell’affrontare il tema del body shaming. Lo fa partendo dall’affermazione di Emma che le ha detto: vorrei prestarti i miei occhi, per farti vedere come sei bella. «Emma – dice Elisa – con quelle parole mi ha emozionato. Tutto quello che si è mosso non m’interessa, è stato ingigantito. Lì per lì essendo tutto nuovo, quando la tua immagine viene spiattellata dappertutto, per un attimo ti fa strano. Amo il mio corpo e amo il corpo di tutti, viviamo perché abbiamo questo. Non vorrei si sollevasse una questione sulla mia immagine perché è l’ultima cosa che m’interessa».

Ora ci sono i dischi da promuovere. Per i 4 finalisti sono già disponibili i loro Ep. —



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