Gioco
“Empatia” per grande voce Antonella Ruggiero live da ascoltare a occhi chiusi
Oggi 5 dicembre, dopo un anno, Padova cede il testimone a Berlino come Capitale europea del volontariato. Lo scorso 8 febbraio, nel Concerto per la Pace, organizzato per l’inaugurazione dell’assegnazione del ruolo a Padova, Antonella Ruggiero si esibì nella Basilica di Sant’Antonio. Con il passaggio di consegne alla città tedesca esce “Empatia”, il documento sonoro di quell’esibizione.
Tredici brani live di grande suggestione, con raffinati arrangiamenti, che attraversano tutta la carriera della cantante, incluse le digressioni nella musica sacra – che spazia tra diverse fedi religiose – e che confermano le sue doti vocali al servizio di una grande varietà e curiosità stilistica. Tra i brani ci sono due cover di De André (la laica “Ave Maria” e “Creuza de Ma” che riporta alle origini genovesi di Antonella), la canzone che presentò a Sanremo 2005, il primo brano interpretato con i Matia Bazar (74/75). «Sono parte del mio repertorio – dice la Ruggiero – è stata una scelta ponderata ma non troppo. Istintivamente ho selezionato questi brani ma avrei potuto farne altri. È un concentrato del mio percorso e quindi anche le mie esperienze nella musica sacra. Gli arrangiamenti sono esclusivi per quel concerto e hanno una magia unica e irripetibile. Dalla reazione del pubblico ho capito che andava bene così».
In realtà la partecipazione del pubblico in questo disco è apparentemente assente perché gli applausi sono stati rimossi. Anche se non si sente, questo è un disco live a tutti gli effetti. «Li abbiamo tolti perché potrebbero essere fastidiosi, tolgono l’atmosfera creata. In quell’occasione – ricorda la Ruggiero – erano intensi e lunghi e arrivavano dopo l’elaborazione di suggestioni e raccoglimento che, senza applausi, sono rimaste anche sul disco». Il concetto di live per la Ruggero è molto chiaro. «Il live – dice – è qualcosa che è in quel momento, è istinto, realizzato con creatività momentanea. Durante il concerto penso a quello che vedo e sento, non solo al pentagramma. Il risultato dipende da queste sensazioni, che sono uniche istantanee, irripetibili e quindi sempre diverse».
Il titolo del concerto “Empatia” e poi del disco, non arrivano a caso. «Empatia, è una parola significativa che accomuna tutti i volontari; è alla base del loro prezioso lavoro, soprattutto in questo momento storico – dice la cantante – il volontariato è un lavoro intelligente, per gli altri senza pensare ad altro. Anche se sembra che oggi il cinismo abbia grande fortuna in realtà non è così: chi crede nell’Uomo e nei valori sono di più dei cinici. Se non emerge la parte umana positiva siamo messi male».” Allarga inoltre la filosofia del volontariato, «che – dice – significa avere una diversa concezione del mondo, basata su valori quali il rispetto dell’ambiente, l’essere parsimoniosi e non spreconi, non legarsi al valore economico delle cose e del possedere, piuttosto cercare l’essenzialità».
E l’approccio artistico di Antonella Ruggiero ha un forte legame con tutto ciò. Il disco “Empatia”, acquistabile solo sullo shop del sito della cantante, oltre alle 13 tracce live aggiunge due bonus track affidate al gruppo che l’ha accompagna sul palco: Maurizio Camardi ai saxofoni, duduk e flauti, Roberto Colombo, al vocoder e organo liturgico, insieme ai Sabir, un quartetto acustico con Alessandro Tombesi all’arpa, Ilaria Fantin all’arciliuto, Alessandra Moro al canto e violoncello e Alessandro Arcolin alle percussioni.
Un disco da ascoltare a occhi chiusi. —
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