Gioco
Da “E.T.” a “Top Gun” fino ai Gremlins un viaggio pop nei film degli anni 80
Da Simone Stefanini e Matteo Marino, un volume per appassionati di cinema e per chi vuole riscoprire un’epoca
il libro
Qualche giorno fa, sulla propria pagina Facebook, Andrea Fontana, autore, critico e sceneggiatore genovese (in libreria con la graphic novel “Clara e le ombre”, disegnato da Claudia Petrazzi) ha pubblicato una sua foto con il volume “Film Pop anni’80” commentando: «Bravissimi Matteo Marino e Simone Stefanini. Avete fatto il libro che avrei voluto fare io». E come dargli torto!
Sarà la frase che attraverserà il cervello di ogni studioso e amante di cinema quando si ritroverà fra le mani questo libro pubblicato da BeccoGiallo. Il titolo già dice tutto: “Film Pop anni 80” prende in esame il magico decennio che ancora fa sognare un po’ tutti. Quelli che l’hanno vissuto da ragazzi, frullati in un’epoca meravigliosa fatta di Commodore 64 e Nintendo, canzoni di Madonna, video di aerobica e Dolce Forno Harbert. Ma anche quelli più giovani che gli anni Ottanta li (ri)vivono grazie a Strangers Things.
Gli autori, Matteo Marino (classe 1977, critico cinematografico e televisivo, fondatore di davidlynch.it e libraio) e Simone Stefanini (nato nel 1975, giornalista, critico musicale e musicista, autore su rockit.it e dailybest.it) portano il lettore indietro nel tempo, raccontando il cinema di quel periodo, attraverso i film pop degli anni Ottanta. Quei film, non per forza capolavori (ma ce ne sono nel libro) che hanno segnato l’immaginario collettivo mondiale. Ecco allora l’horroraccio Venerdì 13, così come il gioiello de paura di Stanley Kubrick, Shining. E ancora, E.T. , Gremlins, I Goonies, Ritorno al futuro, Top Gun, Grosso guaio a Chinatown, Stand by me, e molti altri ancora. A ventotto di loro viene concesso un capitolo intero, con tanto di credits, trama, commento critico, e note su musica, ambientazione, personaggi, e via dicendo.
A impreziosire il volume la parte grafica: la copertina è di Arturo Lauria, mentre i disegni nelle pagine interne sono di Zeno Colangelo e Jacopo Starace. «È nato tutto a un Lucca Comics di un paio di anni fa – afferma Simone Stefanini, nato a Cecina e residente a Guardistallo, esperto di archeologia pop degli anni 80 e 90, argomento su cui ha già scritto nel 2018 “La bella nostalgia” per le Edizioni Bravagente – Io e Matteo ci siamo conosciuti quando David Lynch venne al Lucca Film Festiva nel 2017. Lì abbiamo fatto amicizia. Poi al Lucca Comics l’idea di fare il libro, che abbiamo scritto tra la fine dell’anno scorso e tutto il 2020. Ci siamo divisi il lavoro: Matteo è il critico, io quello più pop con un linguaggio più urbano. Volevamo fare una sorta di romanzo di formazione, dove uno potesse ritrovare la propria giovinezza e vedersi cambiato come sono cambiati i film. Ma è un libro anche per i ragazzi che gli anni 80 li hanno sentiti solo nominare, volendo saperne di più».
La scrittura è veloce e avvolgente. Il linguaggio diretto e immediato, spesso ironico, ma il contenuto tradisce il bagaglio di conoscenza degli autori, per una lettura trasversale che terrà incollati sia i neofiti e gli appassionati, così come gli esperti e studiosi del settore. Per tutti sarà un tuffo nel cinema dei fantastici anni Ottanta, fra il coltellaccio della mamma di Jason e i fratelli del Blues, in una grotta insieme a Indiana Jones per passare abbracciati al fidanzatino di turno nel Tempo delle mele. Toglieremo e daremo la cera con il maestro Miyagi, prima di chiedere per Natale un tenero mogwai o, in alternativa, la mitica DeLorean per viaggiare nel futuro. Ci sarà poi anche il tempo di soffrire, ripensando ai traumi del passato, dalla morte di Goose in Top Gun al dramma esistenziale di fronte ad Atreyu che, ne La Storia Infinita, vede – e noi con lui – sprofondare nelle Paludi della Tristezza il fedele cavallo Artax. —
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