La protesta
«Essere mainstream non ci fa paura»: il nuovo pop dei Pinguini Tattici Nucleari
Domani esce “Ahia”, nuovo lavoro della banda bergamasca. Che annuncia il nuovo tour dal vivo
A Milano nevica; il clima è perfetto per far presentare ai Pinguini, quelli Tattici Nucleari, il loro Ep “Ahia!” in uscita domani. Per la band bergamasca il successo di Sanremo avrebbe dovuto aprire una grande stagione, fatta di tanti concerti, giusto per concretizzare l’allargamento della platea e visibilità che l’Ariston ha portato loro. Ma anche i Pinguini Tattici Nucleari si sono fermati per l’emergenza legata alla pandemia. Oltretutto loro arrivano da quella zona della bergamasca dove il virus ha provocato tanti lutti. «Per fortuna nessuno di noi e dei parenti è stato toccato - dicono - ma intorno abbiamo avuto molti casi». Nel pieno della seconda ondata pandemica i PTN pubblicano un nuovo disco con sette fresche composizioni di chiara matrice pop. «Essere pop, mainstream non ci fa paura - dicono i ragazzi del gruppo - questo è un disco pop e folk, pieno di musica per giovani. Andare a Sanremo è confrontarsi con il mainstream ed il suo linguaggio, è musica di massa, ma non necessariamente di consumo. Noi vogliamo parlare alla gente. C’è una grande comunanza con gli Area (lo storico gruppo anni ’70) o con Max Pezzali più che con i Genesis, con la loro concezione elitaria e sofisticata. Arrivare a tanti è un successo, l’indie ha sdoganato questo. L’idea è di uscire dai bugigattoli e parlare alle piazze». Spesso l’arrivo su una grande arena mediatica porta delle polemiche da parte del pubblico, con accuse di essersi “svenduti” attratti dalle sirene del successo (cosa che peraltro i PTN avevano ben prima del Festival). «Queste accuse sono arrivate ancora prima di Sanremo, ma è stata una polemica on line di pochi ed è subito finita. Il nostro pubblico - dicono i Pinguini - è abituato al cambiamento anche ad ogni disco (che per la cronaca ormai sono 5 con questo EP). Non cambiamo per andare incontro alla moda, ci confrontiamo con un linguaggio anche diverso dal nostro»” «Non torneremo a breve a Sanremo, non c’interessa prendere casa all’Ariston - aggiungono - ci si va se c’è un brano che vale la pena presentare, adeguato a quel contesto».
I Pinguini Tattici Nucleari questa sera saranno sul palco di Xfactor nella semifinale dei live. «Sarà un piacere. Ci hanno invitati - dicono con la loro consueta ironia - e se portiamo abbastanza gente hanno detto che ci richiamano e che ci danno una birra a testa. Loro hanno una interessante programmazione di cover e tribute band». Scherzano anche sulla lunghezza del nuovo disco. «Sono solo sette brani. In realtà stavamo entrando in Sony (la casa discografica) con undici brani, ma Sfera Ebbasta ci ha rubato i pezzi per il suo nuovo album e ne sono rimasti solo sette. In realtà erano pronti questi e non volevamo farne di più, anche perché abbiamo tempi di lavorazione molto lunghi». Passato il Festival i sei sembravano lanciati verso un periodo di grande intensità, soprattutto live, ma poi tutto si è bloccato. «All’inizio ci siamo arrabbiati per il blocco, perché non ne capivamo la gravità, una volta capito tutto è cambiato. La voglia di tornare sul palco però è tanta, ma questa è l’occasione per guardarsi in faccia e riconoscersi come umani». Il tour nei palasport è stato riprogrammato per febbraio 2021 (il 12 a Firenze), con la speranza che tutto possa svolgersi in sicurezza. «Il live - dicono i sei - è il più alto e reale grado della musica, ma ora non ne conosciamo il futuro, capiremo cosa fare». —
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