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Gli 85 anni di Woody Allen «Sono nato nel Bronx e non so ancora perché»
NEW YORK
«Faccio il mio ingresso nel mondo. Un mondo in cui non mi sarei mai sentito a mio agio, che non avrei mai capito, che non avrei mai accettato o perdonato. Allan Stewart Konigsberg, nato il 1 dicembre 1935. A dire il vero nacqui il 30 novembre, quando era quasi mezzanotte, e i miei genitori spostarono la data, in modo che potessi cominciare dal primo giorno del mese. Non ne ho ricavato alcun vantaggio, e avrei preferito che mi avessero lasciato di che vivere di rendita». Così Woody Allen racconta nella sua autobiografia la sua nascita, avvenuta 85 anni fa a New York. «Mia madre mi partorì in un ospedale del Bronx anche se abitava a Brooklyn – scrive il regista – non chiedetemi perché fece tutta quella strada. Forse l’ospedale dava i pasti gratis. Comunque non tornò subito a casa. Di fatto, in quell’ospedale rischiò di lasciarci le penne. Per qualche settimana fu più di là che di qua, ma, a suo dire, le flebo fecero miracoli. Per fortuna. Se mi avesse tirato su solo mio padre, a quest’ora avrei una fedina penale lunga come la Torah. Invece, con due genitori amorevoli, sono venuto su sorprendentemente nevrotico. Non chiedetemi il perché». Regista, sceneggiatore, attore, comico, scrittore e autore di 12 commedie, Woody Allen è tra i principali e più celebri umoristi americani (iniziò a scrivere sketch ancora minorenne). Considerato il più europeo tra i registi statunitensi, sia per le tematiche affrontate sia per il successo dei suoi 50 film (quasi uno all’anno), da sempre maggiore nel vecchio continente che in patria. Negli ultimi anni è stato protagonista di una battaglia giudiziaria con la ex moglie Mia Farrow e poi col figlio Sachel Ronan Farrow che ha avuto strascichi mediatici enormi: accusato di molestie alla figlia adottiva Dylan, il movimento MeToo ha sposato la battaglia di Mia e del figlio e bollato Woody Allen come molestatore di bambini seppure nessuna prova sia mai stata prodotta. –
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