Gioco
L’India, i suoi film, i suoi sapori Rassegna virtuale su My Movies
Da giovedì e fino all’8 dicembre una serie di lungometraggi tra tradizione e novità Ospite d’onore sarà la nipote di Gandhi: parlerà con il pubblico
GABRIELE RIZZA
Venti anni sono un bel traguardo. La festa approntata dalla direttrice Selvaggia Velo per il ventennale di River to River, il festival fiorentino dedicato al cinema e alla cultura indiana, faceva scintille.
Un folto numero di ospiti accompagnava i film in programma, fra eventi, anteprime, incontri, presentazioni editoriali, mostre e lezioni di cucina. Film e ospiti ci saranno ma finiscono nella sala virtuale Più Compagnia sulla piattaforma mymovies.it. Dal 3 all'8 dicembre scorre online il nastro dell'industria cinematografica più prolifica al mondo, lunghi, corti, documentari, omaggi, web series, il classico itinerario che in tutti questi anni abbiamo imparato a conoscere, dove accanto alle tradizionali scorribande nell'immaginario hollywoodiano, balli, canti, coreografie, colori e coriandoli, troviamo opere che affrontano argomenti legati alla contemporaneità e alle sue contraddizioni, in bilico tra tabù ed emancipazione, dove l'aspirazione al successo dei giovani della buona borghesia si scontra con la crescente povertà della popolazione. Ospite d’onore di River 2020 sarà la scrittrice e attivista Tara Gandhi Bhattacharjee, nipote del Mahatma Gandhi, che in rete dialogherà con il pubblico sul significato culturale e economico del “Khadi”, la stoffa tessuta a mano diventata grazie a Gandhi emblema della non violenza nonché simbolo dell'eleganza e dell’indipendenza indiana. Spicca poi l’omaggio a Irrfan Khan, recentemente scomparso con una selezione di film che lo vedono protagonista mentre arriva in anteprima per l'Italia “Kadakh” del pluripremiato regista Rajat Kapoor, black comedy ricca di colpi di scena, ambientata nella suggestiva notte del Diwali, ovvero la “Festa delle luci” celebrata ovunque in India, con lo stesso Kapoor invitato a incontrare e dialogare virtualmente con gli spettatori in occasione del "Chai Time" a lui dedicato il 4 dicembre. Fra gli altri titoli segnaliamo “Lunchbox” di Ritesh Batra, originale storia d’amore epistolare nata grazie a un cestino del pranzo consegnato alla persona sbagliata; il road movie “Karwaan” di Akarsh Khurana che indaga il sempre travagliato rapporto fra genitori e figli, mentre sarà Calcutta a fare da cornice a “The two lovers” di Ranjan Ghosh, commedia romantica che combina l passione amorosa con il pacere della buon tavola. Infine l’attualità della pandemia che, così tragicamente sta colpendo la società indiana, si riflette nel corto animato “Photograph” di Ashutosh Pathak, per finire sulle vette e nelle valli dell’Himalaya, attraverso le zone più sconosciute e remote del subcontinente. Per maggiori informazioni e aggiornamenti visita il sito www.rivertoriver.it e i social del festival. —
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