Gioco
La Clerici, una di famiglia «La tv deve dare conforto e ora stop alle polemiche»
Antonella da stasera torna su Rai1 con “The Voice senior» «Programma dedicato agli over 60, i più colpiti dalla pandemia»
L’INTERVISTA
LARA LORETI
Fedele a sé stessa. Un po’empatica un po’esuberante, ma soprattutto sensibile al fattore umano, più alla sostanza che alle polemiche. Antonella Clerici si prepara a tornare nelle case degli italiani in prima serata. Lo fa a partire da questa sera con The Voice Senior, programma di Rai1 prodotto da Fremantle, dedicato agli over 60, “la fascia più colpita dalla pandemia” Una sfida non scontata, con un format nuovo in Italia, in cui Clerici avrà una conduzione che definisce “più defilata”, per lasciar spazio alle storie dei concorrenti, e per certi versi più intima. In linea con l’evoluzione della sua stessa personalità su cui ha inciso il lockdown.
«Durante questo periodo ho riscoperto l’amore per la natura, nella mia casa del bosco, ad Arquata Scrivia, nel basso Piemonte, al confine con la Liguria”.
Che emozione prova a tornare in prima serata su Rai 1?
«È un ritorno un po’diverso dal solito. Col direttore Stefano Coletta, abbiamo pensato a un prime time per seconda e terza età, non certo da “vecchi stanchi”, ma da protagonisti, che sappia valorizzare la passione per la musica. Ci sono persone dai 60 agli 84 anni, che cantano nel tempo libero, nelle balere o al pianobar. Racconterò le loro storie: è gente che ha vissuto a fondo la vita: c’è chi ha avuto il Covid, chi ha perso familiari stretti, chi gioisce per l’opportunità. Sul palco si può diventare un’altra persona: come la maestra che cantando Mina scopre una grande sensualità. Giudicarli spetterà ai coach Loredana Bertè, Gigi D’Alessio, Al Bano con sua figlia Jasmine, e Clementino».
Non teme che ci sia il rischio che i concorrenti siano percepiti “fuori tempo massimo”?
«Non c’è presa in giro, in stile Corrida, ma c’è un talento racchiuso dentro un sogno, un’arte che viene fuori. Molti dei concorrenti, se fossero stati nel luogo giusto al momento giusto, sarebbero al posto dei nostri coach. Io li aiuto ad affrontare il palco».
Tra conduttrici in tv c’è parità di genere?
«La tv è abbastanza democratica. Credo che la parità si sia consolidata con la mia generazione, all’inizio c’erano solo poche artiste, penso a Raffaella Carrà o Mina, e comunque il talento emergeva nettamente. Oggi, nello spettacolo le donne, sia 50enni sia 40enni, sono molto forti, da Maria De Filippi a Milly Carlucci a Simona Ventura. Lo stesso vale per il giornalismo. È chiaro che essendo tante, ci sono meno star e più volti intercambiabili, ma questo vale anche per gli uomini perché le possibilità – le piattaforme e i canali – sono maggiori. È inevitabile. La disparità rispetto agli uomini c’è stata nei guadagni, ma oggi va meglio».
Il suo programma “È sempre mezzogiorno” su Rai1 sta avendo successo. Ha rimpiazzato nel suo cuore “La prova del cuoco”?
«No, La prova del cuoco ce l’avrò sempre nel cuore, non sarei diventata Antonella Clerici, non avrei condotto il Festival di Sanremo senza. Ma oggi sono cambiata, e avevo voglia di portare in tv il mio nuovo mondo: il bosco e la natura, in un programma con meno format, gare o show cooking, e più salotto. È per questo che nello studio di È sempre mezzogiorno – che dà il titolo anche al mio libro appena uscito – ho voluto ricreare l’ambiente naturale dove vivo oggi, con giardino e alberi. Oggi in tv c’è bisogno di sentimenti, ricette, focolaio, di sane chiacchiere in cucina, di conforto. E questo è anche l’approccio di The Voice senior».
Quindi Elisa Isoardi è perdonata?
«Non ho mai avuto problemi con lei, ci siamo sentite anche durante la sua conduzione della Prova del cuoco. E mi ha ascoltato quando le ho detto: ricordati del passato. Penso che lei abbia trovato la sua strada, sono contenta del successo a “Ballando con le stelle”. E credo che anche lei lo sia per me. Il problema è che le nostre strade si sono incrociate più volte e sembra quasi che abbiamo degli screzi, ma è casuale». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
