Il Tirreno

IL RICORDO 

Addio a Daria Nicolodi, musa di Dario Argento Delicata e piena di fantasia

FRANCESCA LENZI
Addio a Daria Nicolodi, musa di Dario Argento Delicata e piena di fantasia

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FRANCESCA LENZI

Arrivo a Roma Termini presto. Anche troppo presto. L’incontro con Daria Nicolodi è fra tre ore in un hotel cinque stelle della capitale. Nell’attesa entro ed esco come un’indemoniata dai negozi del centro commerciale di Termini. In uno di questi trovo un cappotto che, senza tanti fronzoli, pago in contanti, prima di pentirmene. Ho ancora qualche spicciolo, comunque. Manca poco ormai all’incontro quando un taxi mi porta proprio davanti all’ingresso dell’albergo che infilo con sicurezza, per andare dritta alla reception: «Ho un appuntamento con Daria Nicolodi». Sono in anticipo di qualche minuto e mi accomodo su una poltrona nella hall. Controllo il cellulare e, per l’ennesima volta, il registratore. Mi sono portata dietro un paio di pile nuove che non si sa mai. Mi sono anche truccata e messa la matita agli occhi per l’occasione. Non riesco a stare ferma. Sento la sua voce prima di vederla. È insieme ad Antonio Tentori, scrittore e sceneggiatore, e amico che ha fatto da tramite per questo appuntamento. Daria Nicolodi mi viene incontro con un sorriso sincero e delicato. È diversi centimetri più alta di me, porta i capelli lisci con la frangia e indossa una felpa con la stampa del volto di Jim Morrison. E risplende,davvero. Ci sediamo a un tavolo del bar e, mentre faccio una fatica immane per afferrare il registratore dallo zaino senza perdere la presa, la ringrazio per l’intervista che metterò nel saggio sul film Tenebre di Dario Argento, il regista che aveva conosciuto nel 1974 durante il casting per Profondo Rosso. Una relazione professionale e affettiva che durerà a lungo. Con Argento la Nicolodi recita in Suspiria, Inferno, Tenebre, Phenomena, Opera, La terza madre. Talentuosa attrice di teatro, lavora con Carmelo Bene e la sua interpretazione risponde ai dettami della scuola di Ronconi. Collabora anche con la televisione e nel cinema con registi del calibro di Elio Petri (La proprietà non è più un furto), Mario Bava (Shock), Ettore Scola (Maccheroni) e, nell’ultima parte della propria filmografia, con Giovanni Veronesi in Viola bacia tutti e con la figlia Asia in Scarlet Diva. È morta ieri mattina Daria Nicolodi. Era nata a Firenze il 19 giugno del 1950. Esattamente 28 anni prima di me. Avevamo scherzato sulla curiosa coincidenza quel pomeriggio romano di 12 anni fa, mentre davanti ai miei occhi rapiti, parlava la Gianna Brezzi del mio film del cuore, Profondo Rosso. E parlavano la Ann di Tenebre, la Dora di Shock. Parlavano l’attrice Nicolodi e la donna Daria che amava le storie fantastiche e il mondo meraviglioso della recitazione, fra set e palcoscenico. —

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