Sicurezza
Guida Michelin, 43 ristoranti toscani superstar
Conferma delle tre stelle a Pinchiorri, due per l’Hotel Brunelleschi, new entry a Marina di Grosseto e Marina di Pietrasanta
ROMA
Per la prima volta le due stelle Michelin si accendono a Trieste e a Firenze. Nel capoluogo giuliano l'Harry's Piccolo ha conquistato la prima stella, il gradino più alto della ristorazione triestina, e nell'edizione 2021 arriva oggi il raddoppio, le ambitissime Due Stelle Michelin. Inaugurato negli anni Settanta da Arrigo Cipriani, dell'omonimo e celeberrimo locale veneziano, ha un numero di coperti reso ancora più esiguo, due tavoli, dal protocollo Covid ma in una delle piazze più belle d'Italia, sottolineano gli ispettori Michelin. In cucina Matteo Metullio, insieme a Davide De Pra fin dai tempi degli studi all'istituto alberghiero, ieri emozionatissimi nel ricevere le due star dell’edizione numero 66 della guida rossa. «Mettere Trieste nelle moderne mappe della gastronomia mi ha reso l'uomo più felice della terra», ha detto lo chef Matteo Metullio.
Un giovane cuoco di origini salernitane, Rocco De Santis, ha invece acceso le due stelle Michelin al Santa Elisabetta a Firenze all'Hotel Brunelleschi, con sede a La torre della Pagliazza che fu anche carcere femminile ma oggi custodisce una imperdibile meta gourmet, che solo lo scorso anno ha debuttato in guida con la prima stella.
«Le origini di un cuoco - ha detto, tra mille emozioni, il giovane talento - hanno influenzato tantissimo. In un piccolo centro campano come il mio, tutti fanno pasta e biscotti in casa, hanno l'orto e la domenica è una festa di sapori e incontri. Ma la formazione - ha sottolineato De Santis - è il secondo passepartout insieme a una proprietà che, nel mio caso, ha lasciato spazio d'espressione. Oggi la somma di questi ingredienti portano a un grande riconoscimento».
Sono sei le novità per la Toscana nella nuova guida Michelin Italia 2021, presentata oggi. Accende appunto le due stelle il Santa Elisabetta di Firenze, all'interno del Brunelleschi Hotel, guidato da Rocco De Santis. Conquistano la prima stella Poggio Rosso di Castelnuovo Berardenga (Siena) con lo chef Juan Camilo Quintero, il Gabbiano 3.0 con Alessandro Rossi a Marina di Grosseto (Grosseto), Franco Mare con lo chef Alessandro Ferrarini a Marina di Pietrasanta (Lucca), Linfa a San Gimignano (Siena) con Vincenzo Martella, e la Sala dei Grappoli, nel castello di Poggio alle Mura a Montalcino (Siena), sede di Castello Banfi, guidato dallo chef Domenico Francone. Riconferma delle tre stelle, il massimo punteggio in guida conferito a soli 11 ristoranti in tutta Italia, per l'Enoteca Pinchiorri a Firenze. Nel complesso sono 43 i ristoranti stellati in Toscana.
La Stella verde, nuovo riconoscimento assegnato agli chef che promuovono una cucina più sostenibile, va al Virtuoso Gourmet presso la Tenuta le Tre Virtù di San Piero a Sieve (Firenze).
Undici tre stelle, 37 due stelle, 323 una stella, e 371 ristoranti stellati: questi i numeri contenuti nella 66 edizione della Guida, scaricabile dalle 14 di ieri mentre l’edizione cartacea sarà in commercio da oggi.In totale 29 le novità stellate che hanno delineato un nuovo firmamento in tredici regioni della penisola. L’evento di presentazione della nuova Guida Michelin, trasmesso in Live streaming, è stato condotto da Petra Loreggian con la partecipazione di Federica Pellegrini che ha annunciato i nomi dei 13 chef ai quali è stato assegnata la stella verde. —
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