Il Tirreno

l'intervista

Sara Di Vaira, star della tv, rivela i segreti di “Ballando”: «Con Costantino abbiamo rotto gli schemi»

Divina Vitale
Sara Di Vaira, star della tv, rivela i segreti di “Ballando”: «Con Costantino abbiamo rotto gli schemi»

La ballerina: «La vera vincitrice è Milly Carlucci, è una vera forza. Mariotto ci ha punito perché gli è stata tolta la scena...»

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CASTAGNETO. Un’edizione scoppiettante quella appena conclusa di Ballando con le stelle, la gara di ballo della Rai che ha visto quest’anno protagonista la doppietta “bolgherese”, Sara Di Vaira e Costantino della Gherardesca. Sempre ultimi in classifica per dieci puntante non si sono mai scoraggiati, nonostante la giura fosse sempre più ostile. A sostenerli l’apprezzamento del pubblico. Anticonformisti sin dalla prima puntata hanno rotto gli schemi della tradizionale sfida televisiva, puntando tutto sullo spettacolo. L’ultimo tango, però, quello della finale di sabato scorso, ha visto Costantino abbandonare ogni veste, ogni orpello, e dedicarsi completamente alla danza. Ma non è bastato e Guglielmo Mariotto, il giudice che si è dimostrato più accanito contro il conduttore nelle vesti di ballerino, lo ha rimarcato. Ma stavolta Costantino gli ha risposto con un’equazione: “va bene non so ballare. Ma si era capito subito. Però io sto alla danza come tu stai alla televisione”. L’affermazione ha scatenato un tripudio di consensi tra i presenti in sala e anche il sorriso degli altri giurati. Ha detto forse quello che nessuno aveva il coraggio di dire? Il giorno dopo la conclusione della trasmissione con ascolti record, Sara svela al Tirreno alcuni segreti.

Sara, come mai Mariotto era così agguerrito contro Costantino?
«Forse si è visto un po’ rubare la scena. Il travestimento, il creare personaggi, erano roba sua. Mariotto si è sempre un po’ nascosto dietro a costumi, in ogni puntata. Ieri sera era Babbo Natale… La presenza di Costantino lo ha distrurbato. Ad ogni modo è molto intelligente, sa come va il gioco, è tutto nelle sue mani alla fine».

In tutte le puntate la giuria è stata poco favorevole.
«Io direi una giuria molto chiusa. Ballando è un programma basato sul ballo è vero ma loro lo intendono in maniera quasi “bigotta”. Ma se fosse una gara di ballo agonistica non ci sarebbero loro in giura... Hanno pensato a tutelarsi, però credo che mettersi un po’ in discussione non avrebbe fatto male a nessuno».

Sempre giudizi severi nei confronti di Costantino.
«Costantino non ballerà mai, è chiaro a tutti, però si è impegnato molto e non gli hanno riconosciuto niente».

E dietro le quinte che si diceva? Chi era il favorito?
«Il vincitore per tutti era Daniele Scardina, Toretto. Gentilissimo, simpaticissimo. E tra noi insegnanti c’era fratellanza totale. Gli altri anni la rivalità era più spigolosa».

Secondo lei, chi è stato il miglior giudice?
«Direi Selvaggia Lucarelli, è l’unica che si è messa veramente in discussione. E’ partita con un’opinione però durante il percorso l’ha cambiata. E’ andata oltre, ha studiato i miglioramenti, i passi in avanti. E’ una schietta, dice sempre le cose che pensa. Ed è coerente con la paletta che alza».

Quello invece più “cattivo”?
«Carolyn Smith. Da tecnica non ha preso in considerazione le difficoltà oggettive di Costantino».

Ma l’ultima sera è andata abbastanza bene per voi?
«Abbiamo totalizzato 31 punti. Il massimo punteggio ottenuto in tutte le puntate è stato 33. Devo ammettere, professionalmente, che Costantino stavolta ha ballato e non è stato premiato. Ho avuto la conferma della presa di posizione nei nostri confronti».

Non vi ha condizionato essere sempre ultimi classificati?
«Siamo arrivati in finale nonostante tutto. Al pubblico siamo piaciuti e il pubblico è sovrano. D’altronde la trasmissione è la punta di diamante della Rai, dopo Sanremo, e ci sarà un perché».

Cosa pensate di aver portato a Ballando?
«Obiettivamente abbiamo rotto lo schema. La tradizione di Ballando che era sempre composta e ordinata. Si sono aperte nuove strade anche ad altri personaggi famosi che non si avvicinerebbero mai. C’è il ritorno a generi più aperti di show come Fantastico, Mille Luci. Sono orgogliosa di averlo fatto dopo 15 anni e solo Costantino, forse, ci sarebbe potuto riuscire».

E Milly Carlucci?
«Milly è la vera vincitrice. Non ha mai perso la concentrazione, la forza, lo slancio. E’ capitato di tutto, in un anno come si sa molto particolare. Ha diretto un cast impegnativo: tamponi, ritardi, inconvenienti. E’ bionica. Arrivavamo in studio alle 16 e lei era già li. La diretta senza suggeritori, un vero esempio».

È maturata in questa ultima edizione?
«Mi sono resa conta che ero un po’ chiusa anche io. Già l’anno scorso con Lasse Matberg stavo uscendo e quest’anno ancor più. Con coraggio, con dignità credo. Non mi sono mai fatta condizionare. La nostra forza è stata proprio di non cedere alle pressioni dei giudici. In 10 anni ho vissuto di tutto in quel palcoscenico. Non ho mai avuto un anno uguale ad un altro. Sempre personaggi diversi, ogni volta una sfida interessante. A livello umano Lasse Matberg e Ronn Moss sono stati quelli con cui mi trovavo più vicino. Grandi lavoratori, organizzati mentalmente. Persone con cui lavori bene».

E ora che farà?
«Mi fermo un attimo. Dopo 4 mesi in isolamento praticamente. Riprendo in mano le redini della scuola di danza nella speranza di tornare presto in gara».

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di Redazione web