Il Tirreno

BOOM DI RICHIESTE NONOSTANTE LA PANDEMIA 

Imt, scuola d’eccellenza A Lucca i 33 “prescelti” da ogni parte del mondo

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LUCCA

33 nuovi studenti – 24 italiani e 9 stranieri, 14 uomini e 19 donne provenienti da Germania, Paesi Bassi, Stati Uniti, Bielorussia, Cina, India e Nigeria “a significare ancora una volta che non ci sono confini, se non quello che separa l’ignoranza dalla conoscenza”, come ha ricordato il Direttore Pietro Pietrini. È a loro che è stato dato il benvenuto da una Cappella Guinigi insolitamente vuota e dagli altri relatori connessi da remoto, comunque assieme in un’ideale piazza virtuale in occasione di un Welcome Day della scuola Imt Alti Studi di Lucca, a 15 anni dalla fondazione. Un numero, quello dei 33 nuovi allievi, selezionato fra le 849 domande arrivate quest’anno da 85 paesi diversi, «in ogni caso molto alto, considerata l’emergenza sanitaria internazionale» e che andrà a nutrire quell’«universo di conoscenza» che è la Scuola Imt nelle parole del suo direttore: «Lasciatemi dire che senza i pianeti non ci sarebbe alcun campo gravitazionale, e neanche l’universo: ecco, per noi è lo stesso. Siamo un universo fatto di allievi, professori, studenti personale amministrativo in costante crescita, che non conosce e non vuole conoscere confini. Siamo scienziati e ricercatori ma prima di tutto siamo esseri umani e per che cosa ci distinguiamo dagli altri animali? Per la nostra capacità di immaginare il futuro. Il mio augurio per voi, oggi, è che un domani lasciate la Scuola avendo affinato i vostri strumenti di critica, chiedendovi sempre il perché delle cose, permettendovi di dubitare, mettendo in discussione l’esistente ma spingendovi ‘oltre confine’ nella consapevolezza che il nostro pianeta e il nostro futuro hanno bisogno di voi» —.



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