Attenzione
Dona una casa per ospitare i migranti
Novantenne viareggina regala al parroco di Vicofaro un’abitazione a tre piani che possiede a Pistoia
VIAREGGIO
Di don Massimo Biancalani e dei suoi migranti l’ha saputo dal telegiornale. È guardando la tv, seduta in poltrona nel suo salotto, a Viareggio, che è venuta a sapere della situazione d’emergenza che a causa del Covid sta vivendo Vicofaro(in provincia di Pistoia) e del programma di ricollocamento deciso da Regione, Asl e Curia a causa dell’inadeguatezza – soprattutto in un periodo di pandemia come questo – della struttura della parrocchia per ospitare quel gran numero di persone. E ha deciso di dare una mano, di donare una casa che ha a Pistoia e che non viene ormai utilizzata da tempo affinché serva ad ospitare alcuni di quei migranti in modo finalmente dignitoso.
Per questo l’anziana donna – una novantenne che per adesso vuol rimanere nell’anonimato – si è messa in contatto con don Biancalani. Il sacerdote, nei giorni scorsi, in attesa che l’atto di donazione venga perfezionato davanti ad un notaio, ha già potuto fare un sopralluogo nell’abitazione, un terratetto di tre piani, già perfettamente abitabile, che, grazie ai suoi due bagni, potrebbe ospitare nel rispetto delle regole dai dieci ai quindici migranti.
«Ci sono delle persone buone in questo mondo!» ha scritto il parroco di Vicofaro nel dare la notizia della donazione sul proprio profilo Facebook.
«Questa signora di Viareggio – aggiunge contattato dal Tirreno – non usava più questa casa. È molto anziana, i figli hanno le loro attività in altre parti d’Italia e del mondo, e, dopo aver provato a venderla e non aver avuto offerte, ha deciso di donarla, di darla in beneficenza. La signora ha visto al Tg3 la nostra storia, la vicenda del ricollocamento e ci ha contattati».
Il parroco è già andato a vedere il terratetto, che si trova in una zona del comune di Pistoia che per adesso preferisce non specificare, «per ovvi motivi» spiega.
«Chiaramente ha bisogno di essere adattata qua e là, ma è già abitabile – prosegue don Biancalani – Ci sono solo da riattivare le utenze e dovrebbe essere tutto molto veloce, anche se a causa di questo blocco potrebbe esserci qualche difficoltà: non so se dobbiamo andare a Viareggio per la donazione... Comunque, ci sono varie stanze e due bagni. Ed essendo un edificio a sé stiamo pensando di farci dei lavori di adeguamento antisismico ed efficientamento energetico approfittando dei bonus dello Stato».
E Vicofaro ha avuto anche un’altra proposta di aiuto: non una donazione ma quasi visto il costo irrisorio del passaggio di proprietà. «Si tratta di un albergo dismesso con un grande giardino, sempre nel comune di Pistoia – spiega don Biancalani – Aspettiamo la fine del lockdown per andare a vedere e capire se è realizzabile. Ora è in disuso ma se messo a posto sarebbe ideale...». —
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