Sicurezza
Scena Unita, un mega progetto per chi sta dietro il palco
Da Elisa a Shade fino a Fedez: tanti artisti si sono impegnati per raccogliere fondi per i lavoratori dello spettacolo E nasce anche una “mappa”
LUCA TRAMBUSTI
L’arrivo della pandemia ha sconvolto, a livello mondiale, il mondo dello spettacolo, fermando tutte le attività live degli artisti e riducendo notevolmente le altre pratiche artistiche. Ciò ha colpito la musica come tutte le altre espressioni artistiche dove sono richiesti contatti tra persone (cinema, teatro). Quelle dello spettacolo sono state le prime attività a fermarsi, e solo l’estate ha visto riaffacciarsi i live, seppure in condizioni del tutto particolari e con rigorose limitazioni (sempre rispettate). Il blocco ha portato problemi occupazionali per tutti i lavoratori del settore, a cominciare dai protagonisti per arrivare alle varie maestranze. Gli artisti di punta sono riusciti a “parare la botta”, mentre chi lavora per loro, per permettergli di stare sul palco, è andato in grossa difficoltà. La categoria è stata dimenticata dalle istituzioni e i ristori per mancato lavoro sono stati minimi, considerando anche che la contrattualistica di questi lavoratori è spesso vincolata alle singole prestazioni, non prevedendo così gli ammortizzatori sociali presenti in altre attività. La categoria ha fatto delle “discrete” proteste che hanno portato il problema all’attenzione del pubblico senza tuttavia ottenere molto riscontro a livello politico. Da subito però è montata una grande solidarietà degli artisti verso i loro collaboratori. Molti grandi nomi si sono spesi per loro, alcuni si sono mossi direttamente per questi lavoratori (Elisa ad esempio), altri hanno dichiarato di accettare condizioni economiche ridotte pur di effettuare qualche concerto che potesse muovere una piccola economia. La prima forma di sostegno organizzata è arrivata da un fondo gestito da Music Hub Innovation costituito con i fondi di alcuni organizzatori di concerti e con gli incassi di manifestazioni on line (Heroes) oltre a qualche donazione o cachet di musicisti (Nek). Questa nuova solidarietà e attenzione dei più noti si è ora concretizzata con “Scena Unita” una nuova iniziativa partita da Fedez e Shade che ha radunato oltre 70 artisti i quali hanno donato a piacere. A questo si sono aggiunte alcune aziende e organizzatori di concerti. In due settimane la nuova struttura ha raccolto ben 2.000.000 di euro che con l’intervento della onlus CESVI verranno, attraverso dei bandi, distribuiti al 50% tra i lavoratori dello spettacolo, al 25% in progetti di formazione e il restante 25% in organizzazione di eventi che permettano agli operatori di settore di lavorare dando così loro dignità. Ma “Scena Unita” è anche il primo progetto che consentirà, attraverso la presenza dei lavoratori stessi, di “mappare” le professionalità e la contrattualistica di questi professionisti di settore. Dei due milioni raccolti, uno arriva da Prime, 250.000 da Intesa che ha anche preventivato l’organizzazione di futuri eventi. Il resto è stato raccolto con le libere donazioni degli altri aderenti che tutti sperano aumentare ancora di numero così da avere una maggior cifra disponibile. —
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