Il Tirreno

MUSICA: L’INTERVISTA 

Fenomeno Billie Eilish «Canto dunque sono Così riesco ad essere padrona di me stessa»

LUCA DONDONI
 Fenomeno Billie Eilish «Canto dunque sono Così riesco ad essere padrona di me stessa»

“Therefore I Am”, il nuovo singolo della teenager dei record «La colonna sonora di 007? Un sogno diventato realtà»

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LUCA DONDONI

Il vero fenomeno musicale globale degli ultimi anni è, senza dubbio, Billie Eilish Pirate Baird O’Connell, per tutti solo Billie Eilish. Una ragazza che compirà 19 anni il 18 dicembre e ha venduto ben 4,3 milioni di dischi in tutto il mondo con l’album d'esordio “When we all fall asleep, where do we go?”. Per quel disco, tutto registrato in casa insieme con il fratello maggiore Finneas, questa «teen ager with a gif» ha portato a casa 5 Grammy Awards, la più giovane nella storia a essere nominata in tutte le maggiori categorie degli Oscar della musica. Così giovane eppure la sua musica viene da lontano: figlia di attori, Maggie Baird e Patrick O’Connell, scrive canzoni da quando aveva 11 anni e a 14 ha pubblicato su Soundcloud il suo primo brano, Ocean Eyes, nato come compito in classe da correggere. «Non vedevo l’ora di crescere - ha detto in passato - ma allo stesso tempo sono preoccupata di piacere alle persone solo perchè sono giovane».

Per il momento la fase ascendente non accenna a diminuire: ha avuto l’onore di scrivere il brano principale per la colonna sonora del prossimo film di James Bond 007, No Time To Die, che uscirà nel 2021. Tre settimane fa ha tenuto un concerto in live stream da Los Angeles insieme a Finneas e al batterista Andrew Marshall visto da milioni di persone. Ora, dopo My Future, il singolo apripista del suo secondo album - che ha debuttato alla Convention del Partito democratico - esce un’altra canzone, Therefore I Am (il titolo è un’espressa citazione della massima cartesiana «penso dunque sono») di cui si è girata da sola anche la videoclip, mentre cresce l’attesa per il documentario Billie Eilish: The World’s A Little Blurry di R. J. Cutler. Ieri, su RTL 102.5, Billie ha rilasciato un’intervista esclusiva per l’Italia.

Il significato di Therefore I Am è che dobbiamo accettarci per come siamo? Lo ha fatto per esorcizzare un momento difficile come quello che stiamo vivendo?

«La canzone parla di bullismo ma è aperta a molte interpretazioni, sono curiosa di vedere le reazioni della gente. In generale penso che tutti noi abbiamo bisogno di qualcosa per sentirci bene, che ci permetta di dimenticarci per qualche minuto dei problemi che ci affliggono, di qualsiasi natura essi siano. Qualcosa che ci faccia sentire potenti, più forti, i padroni di noi stessi perché, alla fine, lo siamo».

C'è stato molto lavoro sul ritmo e il ritornello è ipnotico. Il ruolo di suo fratello Finneas è sempre stato molto importante per la sua scrittura, è successo lo stesso anche per questa canzone?

«Con mio fratello Finneas questa volta è stato davvero un lavoro cinquanta e cinquanta. Il pezzo è stato molto bello da registrare e un grande divertimento rispetto a quello che abbiamo fatto finora; è ormai chiaro quanto Finneas sia importante per i miei dischi e il mio modo di lavorare».

Essere chiamata a scrivere e cantare la canzone principale della colonna sonora di un film di 007 è un onore e non capita a tutti. Può raccontarci le sue emozioni quando glielo hanno chiesto?

«E’ stato incredibilmente surreale. Scrivere la title track di un Bond Movie è qualcosa di cui abbiamo parlato per tutta la vita. Per noi era impensabile che accadesse. In più scrivere una canzone pensando che la stai facendo per 007 è stata un’esperienza. Siamo andati a Londra, lavorato con il regista, con l’orchestra e immediatamente tutto è diventato reale».

Il suo recente concerto live stream di tre settimane fa è stato un evento mediatico mondiale. Come l'ha affrontato? Pensa che ci sia spazio per altri eventi di questo tipo?

«E’ stato molto divertente e sono stata felicissima di aver avuto la possibilità di farlo e questo mi fa sentire speranzosa e eccitata sul futuro delle esibizioni, anche se spero che questa non sia la nuova normalità e si possa tornare a fare show dove la gente si diverte in sicurezza. Tuttavia non credo che farò ancora concerti così, voglio il pubblico vero davanti a me».

Eravamo al suo ultimo concerto quando si è slogata la caviglia appena arrivata sul palco. Ha dovuto interrompere e sappiamo che si è sentita molto male. Aveva promesso sarebbe tornata presto, ma poi è arrivato il Covid...

«Lo giuro e non lo dico per piaggeria o per fare la ruffiana amo l’Italia. Tutti gli spettacoli che ho fatto nel vostro Paese sono stati eccezionali e non vedo l’ora di tornare».

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di Redazione web