Il Tirreno

lutto nel mondo dei cartoni 

Addio a Ken Spears, insieme a Joe Ruby creò Scooby-Doo e le sue storie mistery

Francesca Pierleoni
Addio a Ken Spears, insieme a Joe Ruby creò Scooby-Doo e le sue storie mistery

Il cane fifone e i suoi amici detective debuttarono 51 anni fa diventando una serie cult ancora oggi amata dai bambini

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Un vero innovatore «i cui doni di humour e narrazione continuano a deliziare il pubblico». Così il presidente di Warner Bros Animation e di Cartoon Network Studios, Sam Register, rende omaggio al maestro dell’animazione Ken Spears, uno dei papà, con Joe Ruby, e insieme a Iwao Takamoto, autore dell’ ideazione grafica, del cartoon cult Scooby-Doo. Spears è morto a 82 anni per le complicanze della malattia neurodegenerativa di cui soffriva da tempo. A dare l’annuncio è stato il figlio di Spears, Kevin, che ha commentato: «Ken sarà sempre ricordato per la sua intelligenza, il suo storytelling, la lealtà alla sua famiglia e la sua forte moralità».

Nato nel 1938 a Los Angeles, Charles Kenneth Spears viene assunto nel 1959 dalla grande casa d’animazione Hanna & Barbera (era amico personale di William Hanna) dove entra come montatore del suono. Nello studio conosce e diventa grande amico di Joe Ruby (scomparso il 26 agosto scorso) con il quale inizia a lavorare su vari programmi d’animazione e live action: un sodalizio artistico che non si era mai interrotto.

Il cartoon Scooby-Doo sul fifone e irrefrenabile alano che indaga su buffi misteri, insieme agli amici umani Fred, Daphne, Velma e Shaggy, nasce alla Hanna & Barbera 51 anni fa. È il responsabile della programmazione per ragazzi della CBS, Fred Silverman, a chiedere alla casa d’animazione una nuova produzione che abbia come protagonista un gruppo di ragazzi (sul modello di The Archies) ma che indaghi su vari misteri a misura di bambino. Dopo un primo progetto, giudicato dalla rete troppo pauroso per i più piccoli, Joe Ruby e Ken Spears con Iwao Takamoto (scomparso nel 2007) correggono il tiro: nasce così “Scooby-Doo, dove sei tu?” che debutta sulla Cbs il 13 settembre 1969.

«L’idea di base era unire commedia e mistero – aveva spiegato Spears in un’intervista di qualche anno fa – Poi abbiamo chiesto a Joe Barbera se potevamo inserire nella storia anche un cane, visto che Silverman amava i cani... e Joe ci ha risposto: certo, perché no. E così siamo partiti».

È un immediato, grande successo: le avventure del team Mistery Inc che unisce Scooby (il nome intero è Scoobert) continuano a tornare da allora in quasi una ventina di serie cartoon in tv. Dopo I Simpsons, quelli di Scooby-Doo sono i personaggi animati su cui sono stati realizzati più episodi nella storia della televisione. E poi film animati in 2d per piccolo e grande schermo, con due approdi live action: “Scooby-Doo” nel 2002, “Scooby-Doo 2 – Mostri scatenati” (2004) e quest’anno la versione in Cgi “Scooby” di Tony Cervone.

«Non pensavamo che Scooby-Doo sarebbe stato un così grande successo – aveva aggiunto Spears – Ci eravamo divertiti molto a crearlo ma andavamo contro un altro programma molto amato, “The Hardy boys”, che temevamo ci avrebbe annientato. Invece i bambini hanno amato da subito Scooby».

Spears e Ruby oltre a Scooby-Doo realizzano per Hanna & Barbera anche Blue Falcon e Cane Prodigio e Lo Squalo Jabber, e poi con la loro società di produzione, la Ruby-Spears Productions, creano o firmano i reboot di molte altre serie animate, come Superman, Alvin e i Chipmunks, Attenti a Luni, Mister T, Plastic Man, Thundarr il barbaro e Saturday Supercade.

«Ken ha lasciato un ricordo indelebile non solo alla sua famiglia – ha aggiunto Kevin Spears sul padre – ma ha toccato le vite di molte persone». —



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