Il Tirreno

FIRENZE: LA CELEBRAZIONE 

Gli Uffizi e l’educazione 50 anni del dipartimento che ha insegnato l’arte

Gabriele Rizza
Gli Uffizi e l’educazione 50 anni del dipartimento che ha insegnato l’arte

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firenze

Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt avrebbe voluto esserci. L’ha fatto ma a distanza.

«Oggi è molto importante essere qui – ha annunciato in collegamento web – sebbene in forma virtuale per ricordare un avvenimento come quello della nascita del nostro dipartimento per l’educazione, che esattamente 50 anni fa ha svolto la prima visita didattica per le scuole nelle sale della Galleria. Mi dispiace non averlo potuto fare di persona: sabato sono risultato positivo al Covid e dunque mi trovo in quarantena domiciliare. Sono asintomatico il che significa che posso dedicare come al solito tutto il mio tempo e le energie al museo: oggi più che mai per questa celebrazione».

La scadenza segna una svolta nella vita degli Uffizi che diventano in città il volano di un nuovo modo di studiare e insegnare ai ragazzi la storia dell’arte. Una modalità che proprio in un momento difficile e delicato come l’attuale, svolge ancor più un ruolo fondamentale grazie alle tecnologie digitali. «Infatti – spiega ancora Schmidt – una cinquantina di scuole su tutto il territorio nazionale partecipano al nuovo programma “Ambasciatori digitali dell’arte”, da noi sviluppato negli ultimi mesi per poter svolgere anche a distanza l’educazione al patrimonio culturale favorendo al contempo l’apprendimento tecnologico dei ragazzi. Il dipartimento è cresciuto non solo sul fronte delle risorse umane ed economiche ma anche nel programma offerto al pubblico, mantenendo intatto lo spirito della sua fondatrice Maria Fossi Todorow». Che all’interno degli Uffizi volle dar vita, in anticipo sulla circolare ministeriale che appunto nel 1970 sanciva ufficialmente la nascita delle Sezioni Didattiche in seno ai musei statali, un centro specializzato per l’insegnamento. L’attività continua ancora oggi nell’ambito delle due sezioni di cui è composto il Dipartimento: una svolge una funzione di collegamento con scuole, famiglie, bambini e adulti, l’altra è dedicata ai pubblici speciali e alla multiculturalità. A ognuno di questi gruppi sono destinati programmi e percorsi differenziati, molti dei quali hanno visto negli ultimi anni un forte incremento delle adesioni.

L’anniversario rivive anche nelle pagine del volume “L’arte incontra i giovani 1970-2020. Comunicare il patrimonio alle Gallerie degli Uffizi”a cura di Lucia Mascalchi (edito dalla casa editrice Sillabe di Livorno) che racconta gli anni di attività di un Dipartimento che è sempre stato una fucina di progetti. Non solo di carattere educativo. –

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