Il Tirreno

il disco, esce il 13 novembre 

“Power Up”, gli Ac/Dc tornano a... colpire. Dodici brani ad altissima intensità

Luca Trambusti
La band australiana degli Ac/Dc (foto di Josh Cheuse)
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La band australiana degli Ac/Dc (foto di Josh Cheuse)

La band australiana, dopo 45 anni di carriera, continua a stupire. Hanno venduto 200 milioni di album nel mondo

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Ci sono delle cose, anche nella musica, che restano invariabili e inossidabili divenendo così dei classici senza tempo, capaci anche di unire diverse generazioni.

In questa “categoria” vanno sicuramente inclusi gli Ac/Dc, vero marchio di fabbrica, abili nel riprodurre se stessi senza mai stufare, farsi ammantare da una patina di nostalgia o di noia.

Così succede anche per il loro 17esimo album, “Power Up”, disponibile dal 13 novembre, che sin dalle prime note è, senza pericolo di smentita, riconducibile alla band australiana.

Il nuovo album, anticipato dal singolo con relativo video “Shot In The Dark”, arriva dopo sei anni dall’uscita di “Rock Or Bust” (2014) e soprattutto a tre dalla scomparsa (2017) di Malcom Young, che nell’album è co autore delle tracce insieme al fratello Angus (quindi brani pre 2017).

La produzione di questo potentissimo disco è nuovamente firmata da Brendan O’Brien (produttore anche di Pearl Jam e Springsteen tra i tanti) che già aveva lavorato su “Black Ice” (2008) e “Rock Or Bust” (2014).

La formazione che esegue i dodici brani del disco vede un ritorno alle origini con Angus Young (chitarra solista), Brian Johnson (voce), Cliff Williams (basso) e Phil Rudd (batteria) a cui si unisce (dal 2014) Stevie Young (chitarra ritmica), nipote di Malcolm e Angus Young (figlio del terzo fratello Alex scomparso nel’97).

“Power Up” è esplicativo sin dal titolo: è infatti un concentrato di potenza sonora, un muro granitico che la band scoto/australo/americana erige con grande maestria e che li rende unici.

Dodici “sassate” sono raccolte in questo album, dodici brani che stordiscono per potenza e che si fanno ascoltare con grande coinvolgimento. Inevitabilmente si viene presi da questo suono, dai micidiali riff di chitarra, dalla potentissima base ritmica e dalla grande, scura e graffiante voce di Brian Johnson.

La chitarra di Angus resta il faro della loro musica, che pur nella sua semplicità e immediatezza non ha cedimenti.

A tratti da dietro le note sbucano suoni ed atmosfere care ai Led Zeppelin; su tutto però resta il “marchio elettrico” della storica band di hard rock, capace di sopravvivere alle vicissitudini anche drammatiche che hanno segnato la sua storia.

Ac/Dc sanno riproporsi sempre con grande credibilità, stupendo fan e appassionati senza mai deludere. La loro abilità nel ricreare sempre sé stessi, ogni volta diversi pur nella semplicità strutturale dei brani, è stato un ingrediente della formula vincente che in questo “Power Up” viene (ri)confermata (ad alti livelli).

Un’abilità che si trasforma in gradimento del pubblico e diviene successo, confermato anche dai numeri.

Gli Ac/Dc, in 45 anni di carriera, hanno oltre 200 milioni di album venduti in tutto il mondo, di cui ben 71,5 milioni solo negli USA. Ancora adesso registrano miliardi di streaming e riempiono gli stadi di tutto il mondo.

Il nuovo album uscirà (13 novembre) in diversi formati: digitale, CD standard, Deluxe limited edition e 5 versioni di vinile (nero, giallo, rosso trasparente e opaco, picture disc).

La deluxe – limited edition, unica nel suo genere, è un oggetto che farà felici i collezionisti e i fan del gruppo. Premendo un bottone a lato della special box, si illuminerà il logo AC/DC mentre gli altoparlanti integrati faranno partire il singolo “Shot In The Dark”.

Il cofanetto include il CD, un booklet di 20 pagine con foto esclusive e un cavo di alimentazione USB per ricaricare la scatola. Rock’n’roll never died.
 

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