Gioco
Il Globe intitolato a Proietti. Domani esequie in diretta tv
Roma commossa per la scomparsa del grande mattatore. La figlia: il dolore è forte, papà ha vissuto per il pubblico che oggi lo omaggia
ADDIO GIGI
«Roma vuole omaggiare Gigi Proietti dedicando a lui uno dei luoghi che gli erano più cari, il Globe Theatre, e di cui per anni ha gestito la direzione artistica mettendo in scena meravigliosi capolavori. La nostra città vuole ricordarlo per sempre così»: l’idea è partita ieri dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi. «La Fondazione Silvano Toti ha realizzato 17 anni fa il sogno di Gigi Proietti costruendo un teatro elisabettiano a Villa Borghese per poi donarlo alla città di Roma» afferma Maria Teresa Toti, Presidente della Fondazione, che prosegue: «Dopo tanti anni di stagioni teatrali con successi di critica e di pubblico grazie alla sua direzione artistica desideriamo che il nome di GigiProietti si leghi per sempre al Globe Theatre».
Ieri mattina, tramite un post, la figlia di Gigi Proietti ha voluto ringraziare tutti per l’ondata di amore per il padre. «Ho pensato tanto a questo momento, l'ho sognato, ne sono stata terrorizzata. Un papà famoso vuol dire tante cose, tra queste non avere un'intimità perché quando esce la notizia si scatena lo scoop... Tutte parole che col momento che vivi non c'entrano niente» scrive Carlotta Proietti su Instagram. «Malgrado questo però, le vostre parole e tutti i messaggi che ci stanno arrivando - scrive ancora Carlotta nel post, accompagnato da una sua bella foto in cui è abbracciata dal padre, entrambi sorridenti - corrispondono all'amore che tutti provavate per papà. Voglio dire grazie con tutto il cuore ad ognuno di voi e lo farò, piano piano. Il dolore è forte, ma sappiamo che non è solo nostro, questo lutto è di tutti. Papà ha vissuto per il suo pubblico e il vostro affetto lo dimostra. Grazie e ancora grazie per tutto questo amore», conclude, con un cuore.
«Preferisco omaggiarlo nella clinica in cui Gigi si è spento piuttosto che partecipare al corteo nel giorno del suo funerale, le manifestazioni di questo genere spesso finiscono per essere soprattutto vetrine per chi partecipa», ha detto ieri Enrico Montesano che con Proietti prese parte all’immenso successo del film-cult “’Febbre da cavallo”, di Steno che li ha visti giganteggiare nel ’76: «Gigi era della Roma e io della Lazio, lui era molto ligio alle regole governative anti Covid , io ho qualche problema in più con l’obbligo della mascherina all’aperto sempre e comunque - scherza - ma siamo sempre stati amici e oltre ad avere in comune il gusto per la battuta, ci siamo sempre rispettati e abbiamo avuto stima reciproca».
I funerali del mattatore domani saranno celebrati domani nella chiesa degli artisti di piazza del Popolo a Roma. Molto probabilmente il funerale sarà coperto da una diretta televisiva, anche per evitare che si creino troppi assembramenti in Piazza del Popolo. —
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