Il Tirreno

Facebook mischia le carte dell’amore e se sono veri like fioriranno in rete

Cristiana Grasso
Facebook mischia le carte dell’amore e se sono veri like fioriranno in rete

Il social più pop del mondo ha inaugurato una funzione che fa concorrenza alle app di incontri e appuntamenti

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Facebook rimischia le carte dell’amore e fa il salto. Se Cupido, ma anche Eros o un per lo più mendace dio della semplice amicizia deve palesarsi che lo faccia in un “luogo” dedicato. Nasce così la funzione Dating, dépendance di casa Facebook, debutto un po’ incasinato e crashato ma dopo qualche giorno di rodaggio il regalo per gli utenti fondamentalmente “diversamente giovani” del social più pop del mondo era pronto per l’uso. Pronto a far concorrenza alle decine di app di incontri, Tinder in prima fila.

Siamo nel rassicurante (si fa per dire) mondo Fb, quello dove sì, si vanno a scandagliare le altrui amicizie in cerca di papabili partner, ci si attacca come polpi alle “persone che potresti conoscere” e si sfidano gli algoritmi sperando che ci siano propizi. Ma fino ad ora queste attività di “caccia”, all’avventura o al fidanzato-fidanzata erano iniziative personali, il successo era determinato dalla singola scaltrezza, insomma manovre di “corteggiamento” non guidate dal social, un po’ come accade per Instagram, persino su Linkedin. Ora dal calderone di Fb l’amore se ne esce con il suo specifico canale. Funziona solo sugli smartphone, si cerca l’appicazione in mezzo alle varie voci, nell’elenco dei servizi (tra eventi, marketplace, amici, ricordi) e ci si registra. Purtroppo (per gli amanti dell’anonimato) con il vero nome di battesimo o almeno il nome del profilo, per il resto si può po’ barare, sull’istruzione e sulle foto, sui gusti e sull’età. Ovviamente anche “cosa cerchi” il nostro povero algoritmo che smazza tutti i dati degli interessati (e intanto ti profila meglio per i fatti suoi ) deve sapere. Parole chiave relazione stabile, relazione occasionale, amicizia, chiacchiere, il resto (mi piace cucinare, adoro gli animali) è contorno. Poi pensa a tutto Fb che proporrà agli iscritti “profili” in qualche modo “corrispondenti” e intanto assicura che “nessuno dei tuoi amici vedrà che sei su Dating” perché sennò ti immagini che casino.

Però vallo a dire in una città di provincia dove già prima che venga lanciato nella rete dell’acchiappo il povero Marco o Andrea o Alessandro, 40 o 50 o 60 anni, che si fotografa a torso nudo con la pancetta e gli occhiali da sole ammiccanti, cercando solo “relazioni occasionali” è già stato riconosciuto dalla scaltra utente. Ma non va sempre così e il meccanismo, che tiene fuori gli amici (salvo una funzione particolare e facoltativa che ha a che fare con “amori segreti”) garantisce abbastanza la privacy.

Sfilano quindi, sul telefonino di lei o di lui, un po’ come su Tinder ma senza quelle rudi bocciature touch (cioè anche qui si boccia, ma con tatto) queste gallerie di aspiranti partner, spesso amici di amici e anche qui la privacy va a farsi benedire con un po’ di talento spionistico. Ma chi, almeno per ora, frequenta questo luogo lo fa in modo gratuito, a differenza dei concorrenti che per maggiori prestazioni chiedono soldi: Si vede che sulla creatura di Zuckerberg a pagare sono i nostri preziosi dati nella maggior parte dei casi ingenuamente veritieri?

Chi bazzica questa nuova terra della speranza virtuale? Più panino da Mc Donald che cena a lume di candela, più uomini e donne anche over che film di Truffaut. Il gioco è ancora all’inizio, forse si può mentire meno che altrove con questa storia del profilo “agganciato”, ma per ora le più appetibli e i più appetibili, nel senso dello spietato mercato del dating, non brillano per presenza. Mentre si avvicendano, sul telefonino della cinquantenne ben messa in cerca di fidanzato, un sacco di ometti di aspetto e autopresentazione banale che, lo dichiarano, cercano la relazione occasionale, pubblicano foto di calcio e mème demenziali, così noiosi e già mettono le mani avanti con quel “relazione occasionale”. Sul telefono di lui, il cinquantenne geometra ben brizzolato che ha scelto una foto sobria e con il cane, ecco che Facebook spedisce invece decine di belle signore che cercano un fidanzato (ma lui non vuole fidanzarsi davvero, non ci pensa nemmeno perché è sposato), raccontano di essere “solari e gentili”, e di volere l’amore, si sprecano le frasi di Cohelo. Una pioggia di donne single, per lui la scelta infinita, mette qualche mi piace, può permettersi di essere selettivo che diamine.

Fin qui Facebook ha fatto il suo. Ora saranno la sfigata cinquantenne e il brillante coetaneo a giocare le loro carte. Con il mi piace sul profilo di Dating e poi magari un messaggio. Per lui scelta infinita, lei dovrà accontentarsi. Un po’ come spesso succede nella vita reale degli over di Fb.

E se sono veri like fioriranno. —

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