Il Tirreno

Maneskin, un disco anni Settanta «Londra ci ha cambiato la vita»

LUCA TRAMBUSTI
Maneskin, un disco anni Settanta «Londra ci ha cambiato la vita»

Il nuovo lavoro della band lanciata da x factor 

3 MINUTI DI LETTURA







Basta l’annuncio dell’uscita di un nuovo singolo e subito si riaccendono i riflettori sui Maneskin. Esce oggi “Vent’anni” il brano che riporta sulle scene la giovane band romana. Il ritorno di Damiano, Victoria, Thomas e Ethan arriva con una rock ballad che racconta la loro età: vent’anni appunto. «È un testo che parla della nostra visione ed esperienza da ventenni - dice Damiano - scritto con l’intento di accorciare il gap generazionale e far emergere emozioni e sensazioni dei 20 anni che però sono universali, intergenerazionali». È una sorta di dialogo tra il ventenne ed il suo alter ego adulto che mostra anche, senza rabbia, il disagio giovanile e le paure. «C’è la voglia - aggiunge il front man - di aiutare a capire i nostri vent’anni sia ai più giovani che ai più grandi». Il brano si sviluppa con sonorità anni ’70, così come il look dei quattro che ora è sfacciatamente seventies. «Sono i riferimenti dei nostri genitori», dicono i ragazzi e Damiano aggiunge: «la miglior musica arriva proprio da quel periodo» e insieme snocciolano i principali nomi del “classic rock”. «La musica - dice Victoria - è nata durante il lockdown, non in presenza ma con scambio di messaggi sulla chat. Finito l’isolamento ci siamo incontrati in studio e lì Damiano ha aggiunto il testo». «Sono tornati gli assoli di chitarra, che mancavano»,” dice ovviamente orgoglioso Thomas, il chitarrista, e subito Damiano risponde: «Il rock non muore mai, torna sempre più forte». I Maneskin hanno approfittato dei due anni di lontananza dalle scene per accumulare esperienza e dare ulteriore sviluppo alla loro sinora fortunata carriera. Si sono anche presi un lungo periodo di “studio/lavoro” a Londra. «Abbiamo vissuto un’esperienza incredibile - dicono entusiasti i quattro ragazzi - Ogni sera vedevamo due o tre concerti di giovani rock band. Era bellissima la partecipazione del pubblico, anche verso artisti emergenti. C’è una grande vitalità, lì respiri veramente il rock, c’è una forte cultura rock tra i giovani che in Italia un po’ manca. La platea poi è incredibile; pogano tutti come matti. Da questa forza live - ammette Ethan - abbiamo trovato spunti per il nuovo singolo che riporta in studio l’energia del concerto». Per l’uscita di “Vent’anni” i Maneskin hanno dato la loro immagine in mano a Oliviero Toscani, il quale li ha immortalati in una serie di scatti in cui è evidente la sua mano (ed occhio). «Oliviero Toscani è un grande artista - dice Damiano - Le sue campagne creano sempre discussione, toccando temi conciliabili con i nostri e che ci stanno a cuore. È stata un’esperienze importante - prosegue - un confronto con una personalità molto forte che ha creato un bello scambio tra noi e lui. Alla fine - conclude il cantante - siamo riusciti a tirare fuori un manifesto che rappresenta noi ed il nostro messaggio». Il risultato è uno scatto in cui i 4 ragazzi appaiono nudi ed abbracciati tra di loro. «Nudi e crudi - dice Victoria - spogliati di ogni sovrastruttura. Libertà nel corpo e in amore». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web