Il Tirreno

MORTO CON IL COVID A 74 ANNI 

Addio a Pino Scaccia, inviato del Tg che raccontò Chernobyl e Che Guevara

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ROMA

«Il mio è un diario in continuo movimento dove si parlano tante lingue diverse che spesso si sovrappongono, si sostituiscono, si smentiscono, si alterano.

La mia grande speranza, che voglio condividere, è che alla fine si arrivi finalmente a una lingua universale. Cioè a capirsi». Pino Scaccia, storico inviato Rai, raccontava così il senso del suo Blog, a cui aveva dedicato tanta attenzione negli ultimi anni della sua vita, che era in fondo il senso della sua avventura professionale: raccontare i fatti da ogni parte del mondo per dare un contributo di verità e di giustizia. Romano, 74 anni, si è spento a Roma. Aveva altri problemi di salute, ma è stato il Covid a portarlo via.

Gli italiani lo ricordano come inviato di punta del Tg1, il volto che raccontava dal fronte i principali eventi internazionali degli ultimi decenni: primo giornalista occidentale a svelare dall'interno della centrale nucleare il disastro di Cernobyl, oltre che a portare le telecamere alla scoperta dei resti di Che Guevara in Bolivia e della base militare segreta americana Area 51 in Nevada. Raccontò la fine della ex Jugoslavia e dell'Unione Sovietica, ma soprattutto l'Iraq, la guerra del Golfo. —

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di Redazione web